Apertura della Partita IVA ETS

Apertura della Partita IVA ETS

Gli Enti del Terzo Settore (ETS), secondo quanto previsto dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), non sono obbligati ad aprire una Partita IVA se svolgono esclusivamente attività istituzionali senza carattere commerciale. Tuttavia, qualora l’ETS eserciti attività economiche o commerciali, è necessario procedere con l’apertura della Partita IVA e l’iscrizione al REA (Repertorio Economico Amministrativo) presso la Camera di Commercio.


Differenza tra Attività Istituzionali e Commerciali negli ETS

Gli ETS possono svolgere sia attività istituzionali che attività commerciali, ma devono tenerle ben separate per rispettare gli obblighi normativi e fiscali.

Attività IstituzionaleAttività Commerciale
Finalizzata al perseguimento degli scopi statutari senza scopo di lucro.Genera ricavi attraverso la vendita di beni o servizi.
Finanziata da donazioni, contributi pubblici, quote associative.Finanziata da vendite, prestazioni di servizi, sponsorizzazioni.
Non soggetta a Partita IVA, salvo eccezioni.Necessita di Partita IVA e iscrizione al REA.
Esente da imposte sui redditi (art. 79, D.Lgs. 117/2017).Soggetta a tassazione secondo il regime fiscale applicabile (art. 82, D.Lgs. 117/2017).
Non prevede emissione di fatture.Richiede emissione di fatture elettroniche e versamento IVA.

📌 Esempi pratici:

Esempio di Attività IstituzionaleEsempio di Attività Commerciale
Un’associazione culturale organizza eventi gratuiti per la comunità.Un’associazione vende biglietti per concerti o spettacoli aperti al pubblico.
Un ente di volontariato offre assistenza gratuita ai bisognosi.Un ETS gestisce una mensa sociale a pagamento.
Un circolo sportivo organizza attività riservate ai soli soci senza corrispettivo.Un circolo sportivo affitta il proprio campo da calcio a terzi.
Un’associazione organizza corsi di formazione gratuiti per i soci.Un’associazione organizza corsi di formazione a pagamento aperti a tutti.

📌 Nota normativa: Ai sensi dell’art. 79 del D.Lgs. 117/2017, le attività commerciali svolte dagli ETS devono essere separate dalle attività istituzionali e soggette a specifici adempimenti fiscali e amministrativi.

Il rapporto tra ricavi accessori e costi (art. 79, commi 2 e 2-bis)

Secondo l’art. 79, comma 2, del D.Lgs. 117/2017, un ETS può svolgere attività commerciali secondarie e strumentali, purché il loro volume di ricavi non superi il 30% delle entrate complessive dell’ente o il 66% dei costi complessivi dell’ente.

Il comma 2-bis, invece, stabilisce che le attività commerciali si considerano non commerciali se i ricavi non superano di oltre il 6% i relativi costi per ciascun periodo d’imposta e per non oltre tre periodi consecutivi.

📌 Esempio di calcolo per un ETS:

Voce di BilancioImporto (€)
Entrate totali (donazioni, contributi, attività istituzionale)100.000
Ricavi da attività commerciale25.000
Costi relativi all’attività commerciale23.000
Verifica limite 6% (23.000 + 6%)24.380
RisultatoI ricavi superano il limite → attività commerciale soggetta a tassazione

Se i ricavi superano questo limite per oltre tre anni consecutivi, l’attività verrà considerata prevalentemente commerciale e soggetta alla tassazione ordinaria.


Intersezione tra il Codice del Terzo Settore e l’Art. 148 del TUIR

L’art. 148 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) disciplina il regime fiscale delle associazioni senza scopo di lucro e di alcuni enti non commerciali, tra cui gli ETS.

🔹 Esclusione delle attività non commerciali dal reddito imponibile L’art. 148 prevede che le quote associative, i contributi e i corrispettivi specifici versati dai soci per attività istituzionali non siano considerati reddito imponibile, a condizione che:

  • L’ente operi esclusivamente per finalità istituzionali.
  • I corrispettivi ricevuti dai soci siano relativi ad attività previste dallo statuto e svolte in favore degli stessi soci.
  • L’ente non distribuisca utili e rispetti il principio di democraticità interna.

🔹 Applicazione alle associazioni del Terzo Settore Gli ETS che rientrano nei criteri dell’art. 148 del TUIR possono escludere dalla tassazione le somme ricevute dai soci per la partecipazione ad attività istituzionali (es. corsi, eventi interni, iniziative culturali). Tuttavia:

  • Se l’attività è svolta verso non soci o il pubblico, l’entrata assume carattere commerciale e diventa imponibile.
  • Se l’attività prevede una contropartita economica assimilabile a una prestazione commerciale, rientra nelle regole generali di tassazione previste dall’art. 79 del D.Lgs. 117/2017.

📌 Esempio

Attività non tassata (Art. 148 TUIR)Attività tassata (Art. 79 D.Lgs. 117/2017)
Una quota associativa versata per partecipare a un corso riservato ai soci.Un corso aperto a tutti con pagamento di una quota di partecipazione.
Un contributo volontario per attività dell’associazione.Vendita di biglietti per un evento pubblico.
Quote per l’uso di impianti sportivi riservati ai soci.Affitto degli impianti a terzi o enti esterni.

📌 Conclusione L’intersezione tra il Codice del Terzo Settore e l’art. 148 del TUIR è fondamentale per determinare il regime fiscale delle entrate di un ETS. In sintesi:

  • Le entrate derivanti da attività istituzionali per i soci possono essere escluse da imposizione fiscale.
  • Le entrate da attività rivolte a non soci o con carattere commerciale sono soggette a tassazione.

Apertura partita iva ETS, quando?

Un ETS è obbligato ad aprire una Partita IVA nei seguenti casi:

  • Attività commerciale accessoria o prevalente (es. vendita di prodotti, organizzazione di eventi a pagamento, gestione di bar o ristorazione interna).
  • Erogazione di servizi dietro corrispettivo (es. corsi di formazione a pagamento, consulenze, servizi per soci o terzi).
  • Attività di somministrazione di alimenti e bevande (es. circoli ricreativi con bar o ristoranti interni, APS con attività di ristorazione).
  • Gestione di impianti sportivi o ricreativi con accesso a pagamento.

Adempimenti Amministrativi e Fiscali di un ETS con Partita IVA

1. Iscrizione e Apertura della Partita IVA

  • La richiesta deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate con il modello AA7/10.
  • È necessario scegliere il corretto Codice ATECO, in base all’attività commerciale svolta.
  • L’ente deve comunicare l’attività economica anche al RUNTS.

2. Iscrizione al REA (Repertorio Economico Amministrativo)

Gli ETS che svolgono attività economiche sono tenuti all’iscrizione al REA presso la Camera di Commercio, presentando:

  • Modello di iscrizione REA (disponibile sul sito della Camera di Commercio).
  • Atto costitutivo e statuto aggiornato.
  • Certificato di iscrizione al RUNTS.
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per attività soggette a licenza (es. bar e ristorazione).
  • Dichiarazione dell’attività economica prevalente con il corretto Codice ATECO.

📌 Tempistiche: l’iscrizione al REA deve essere effettuata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività economica.


Obblighi Contabili e Fiscali

Un ETS con Partita IVA deve rispettare una serie di adempimenti contabili e fiscali:

📌 Fatturazione e IVA

  • Emissione di fatture elettroniche per le attività commerciali.
  • Applicazione dell’IVA, salvo esenzioni specifiche previste dall’art. 82 del D.Lgs. 117/2017.
  • Versamenti periodici IVA e dichiarazione IVA annuale.

📌 Tenuta della Contabilità

  • Gli ETS devono mantenere una contabilità separata tra attività istituzionale e commerciale, ai sensi dell’art. 87 del D.Lgs. 117/2017.
  • Redazione del bilancio annuale e, per ETS di grandi dimensioni, del bilancio sociale.
  • Presentazione della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi ENC).

Conclusione

L’apertura partita iva ETS e iscriversi al REA quando svolge attività economiche o commerciali. Questo comporta una serie di obblighi fiscali e amministrativi, tra cui l’iscrizione all’Agenzia delle Entrate, la tenuta della contabilità e l’eventuale versamento dell’IVA.

I circoli ricreativi, in particolare, devono prestare attenzione alla gestione di attività come bar e ristorazione, per evitare problemi fiscali e burocratici.

📌 Riferimenti normativi principali:

🚀 Vuoi sapere se il tuo ETS deve aprire la Partita IVA o iscriversi al REA? Contattaci per una consulenza personalizzata! 📩