Business plan

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Che cos'è il BUSINESS PLAN

Il business plan è un documento programmatico che le imprese utilizzano per presentare la propria “mission” aziendale a potenziali investitori e banche.

Il business plan va a simulare, grazie all’acquisizione e l’ottenimento di dati acquisibili grazie a delle ricerche (gathering) un situazione economico finanziaria proiettata in un lasso di tempo utile a comprendere il possibile funzionamento di un nuovo business da affrontare.

Questo importante strumento, se REALIZZATO BENE, può risultare molto utile nella fase di start dell’azienda.

Chi siamo

Siamo un team con esperienza pluriennale nella consulenza aziendale, con una profonda competenza nella gestione d’impresa, nella pianificazione strategica e nella realizzazione di business plan professionali.

Nel corso degli anni abbiamo supportato imprenditori, startup e professionisti in tutte le fasi cruciali del loro percorso: dalla validazione dell’idea di business, alla strutturazione di piani finanziari, fino alla presentazione di progetti per bandi pubblici e richieste di finanziamento.

Ogni business plan che realizziamo nasce da un’analisi approfondita, costruita su misura in base al contesto, al settore e agli obiettivi del cliente. Conosciamo le esigenze degli enti finanziatori (Invitalia, fondi regionali, banche) e strutturiamo documenti concreti, chiari e convincenti.

Crediamo che ogni idea, se ben progettata e comunicata, possa diventare un’impresa solida.

COSA FACCIAMO

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Business Plan

Realizziamo business plan su misura per imprese e start-up.

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Consulenza su Bandi

Forniamo assistenza per ottenere contributi pubblici e finanziamenti.

💡

Supporto Strategico

Offriamo supporto sulla pianificazione aziendale e lo sviluppo d’impresa.

Ti serve un business plan?

Parla con un nostro consulente fiscale e scopri la soluzione ideale per la tua idea di business

Come realizziamo il Business Plan

1. Fase Conoscitiva

Consulenza telefonica o video-call per comprendere il tuo progetto imprenditoriale.

2. Questionario

Ti inviamo un questionario strutturato per raccogliere informazioni chiave.

3. Information Gathering

Ricerche di mercato, analisi settore, benchmarking e raccolta dati tecnici.

4. Stesura e Consegna

Redazione dettagliata del piano descrittivo e numerico, con revisione inclusa.

Tempi medi di consegna: 7–10 giorni lavorativi

A cosa serve il business plan

Il business plan è un documento analitico composto da una parte numerica e una parte descrittiva, dove vengono esposte le ragioni per cui un determinato progetto imprenditoriale deve funzionare.

Ne deduciamo quindi che il business plan è un documento molto importante, in quanto spiega in modo analitico e capillare il perché investire in un determinato progetto. Il business plan è utile in molti casi, in particolare per acquisire nuovi potenziali partner commerciali e investitori terzi, come ad esempio

Quando si è una start-up oppure in fase di realizzazione di un nuovo progetto aziendale, la banca non si limita a porgere fiducia all’imprenditore, ma vuole toccare con mano il potenziale del Business. In questo caso, quasi sicuramente, andrà a chiedere un business plan, se non un piano industriale vero e proprio.

Come per le banche, i consorzi di garanzia, prima di rilasciare corpose somme sotto forma di garanzie, vogliono toccare con mano il potenziale dell’idea imprenditoriale. Anche qui un buon business plan aiuta l’imprenditore a convincere l’istituto a credere in lui.

Ultimamente un modo per raccogliere finanze (resources gathering), è quello di iscriversi alle piattaforme di crowdfunding. In queste piattaforme, vari privati, investono piccole somme su progetti che i potenziali imprenditori postano sulla propria pagina. Questo modo di raccolta, il quale possiamo definirlo 3.0 funziona, ma giustamente i vari investitori vogliono capire nel dettaglio in cosa stanno investendo. Qui entra in gioco il business plan, fatto sotto forma di presentazione grafica semplice e coincisa.

Un ulteriore modo interessante di acquisire risorse finanziarie, è quello di affidarsi ai c.d. business angels (dall’inglese angeli della finanza), ossia manager, filantropi e imprenditori, con grandi disponibilità finanziarie, i quali decidono di investire nei progetti e nel futuro. In questo caso, a maggior ragione, serve un business plan fatto in modo adeguato, in quanto il potenziale investitore è sicuramente un imprenditore con numerosi anni di esperienza sulle spalle.

Molte volte, sono gli stessi fornitori di beni e servizi che incentivano l’apertura di un azienda con il rilascio di linee di fido, dando al possibilità al nuovo imprenditore di pagare in modo diluito nel tempo. Immaginiamo le torrefazioni che affidano macchinari e forniture ai bar per aprire e si fanno pagare anche dopo 180 giorni. In questi casi, i fornitori si fanno lasciare le dovute garanzie, ma anche un piano di business ben preciso. Come vediamo, anche in questo caso il business plan torna utile.

Il business plan non è solo un documento utile a potenziali terzi, ma può trascriversi anche come una vera e propria mappa concettuale che l’imprenditore usa per realizzare il suo progetto. Quando si inizia un nuovo business, si è presi dall’entusiasmo, il quale a volte si muta in superficialità nelle scelte al fine di raggiungere il proprio obbiettivo. Il business plan, come una ferrovia, fa si che l’imprenditore non si perda ed arrivi alla meta (da A a B) senza tappe inutili e nel minor tempo possibile. In questo caso il business plan è finalizzato alla pianificazione strategica d’impresa.

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Prezzo unico
499 €
  • per smart and small business

business plan premium

Prezzi a partire da:
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  • Per large business e piani industriali (prezzo variabile)

Come redigere un business plan efficace

Analisi, proiezioni economiche, pianificazione finanziaria e stress test: la metodologia professionale, passo dopo passo. La stessa che applichiamo ai progetti dei nostri clienti.

01Introduzione: perché è importante

Nella realizzazione di un business plan efficace è essenziale seguire linee concettuali precise. Uno degli errori più comuni è crearne uno senza introdurre le premesse fondamentali. Un investitore deve conoscere ogni dettaglio:

  • In cosa consiste il progetto?
  • Quale sarà il settore di mercato di interesse?
  • Dove si troverà fisicamente l’azienda?
  • Quali sono le esperienze tecniche e aziendali dello startupper?
  • Qual è la situazione patrimoniale e finanziaria dell’imprenditore?
  • Chi sono i potenziali competitor?
  • Quale sarà la forma giuridica dell’azienda?

Queste domande sono la base della raccolta informazioni (business information gathering). Una volta raccolti i dati si costruisce l’impalcatura su cui poggiano previsioni numeriche e strategiche. L’obiettivo è creare una proiezione il più possibile aderente alla realtà.

02Le fasi di redazione

1

L’introduzione del business plan

Presentazione aziendale (storia, soci e componenti), idea imprenditoriale dettagliata e localisation map con l’indicazione geografica dello sviluppo.

2

Skills dell’imprenditore

Le competenze tecniche e gestionali del team. Un investitore deve sapere che il suo capitale sarà gestito da persone esperte e affidabili.

03L’analisi del merito creditizio

Prima di richiedere fondi è fondamentale analizzare la propria situazione creditizia (creditworthiness). Banche e piattaforme di rating verificano i comportamenti finanziari passati: eventuali irregolarità possono complicare l’accesso al credito. Esistono però alternative come il crowdfunding o il microcredito, dove l’idea imprenditoriale pesa molto nella valutazione.

04Raccolta delle informazioni

Una proiezione attendibile richiede l’acquisizione di tutte le informazioni necessarie (information gathering):

  • Cosa serve per iniziare l’attività?
  • Quali conoscenze tecniche sono necessarie?
  • Che strumenti servono ed è necessario personale qualificato?

Strumenti utili: competitor comparison (analisi dei concorrenti già operativi) e interviste a esperti di settore.

05La fase di analisi preventiva

Si analizza il settore a livello nazionale e territoriale, definendo gli elementi chiave del progetto.

Bacino di utenza

Identificare i potenziali clienti e stimare la domanda.

Competitor research

Studiare i principali concorrenti presenti sul territorio.

Product & price analysis

Capire quali prodotti sono richiesti, quali saturi e il posizionamento di prezzo.

Cost analysis

Distinguere costi immobilizzati (strumenti, know-how) da costi di gestione, fissi e variabili.

Rigidità / elasticità

Valutare il rapporto tra costi fissi e variabili per stimare l’adattabilità dell’impresa.

Supplier analysis

Individuare i fornitori più adatti, privilegiando condizioni di pagamento favorevoli.

Break even point (BEP)

Determinare il punto di pareggio, quando i ricavi copriranno tutti i costi.

Pay-back time

Simulare i flussi di cassa mensili per prevedere quando l’investimento verrà recuperato.

Si calcola infine il punto di saturazione produttivo: il limite massimo sostenibile di produzione e vendita senza aumentare eccessivamente i costi.

06Proiezione economico-finanziaria

Proiezione del conto economico

  • Margine contributivo = Ricavi − Costi variabili
  • MOL (margine operativo lordo) = Margine contributivo − Costi fissi
  • Utile netto = MOL − Imposte correnti

Capacità di restituzione del finanziamento

L’utile netto deve essere superiore alla rata annuale del finanziamento sommata agli interessi:

UTILE NETTO > RATA FINANZIAMENTO + INTERESSI

…garantendo anche un margine per la sussistenza imprenditoriale.

07Pianificazione finanziaria

  • Debiti a breve termine: fidi di cassa, anticipo fatture → gestione della liquidità operativa.
  • Debiti a medio-lungo termine: mutui, leasing, finanziamenti → investimento in immobilizzazioni.
Esempio pratico

Acquisto macchinari: finanziamento a lungo termine. Spese operative iniziali: fido di cassa. La regola è semplice — il breve termine sostiene l’operatività, il medio/lungo finanzia gli investimenti durevoli.

08Stress test del business plan

Lo stress test verifica la solidità del progetto simulando scenari avversi — riduzione dei ricavi o aumento dei costi:

5%scenario prudente
10%scenario severo
15%scenario critico

Se il business plan regge, è il segno di un progetto imprenditoriale solido.

Business Plan

Come realizziamo il Business Plan

FASE CONOSCITIVA: una consulenza telefonica, o meglio in video-chat, dove ci spieghi il tuo progetto.
QUESTIONARIO: in base alle informazioni raccolte ti inviamo un questionario con alcune domande fondamentali.
INFORMATION GATHERING: in base alle risposte del questionario impiantiamo una serie di ricerche e di inquisizione di informazioni tecniche alla realizzazione del business plan
SCELTA DEL TEMPLATE E DELLO STYLE: l’occhio ha la sua parte, un bel tema migliora la visibilità.
STESURA: la parte più complessa è la stesura del business plan numerico e descrittivo.