Tutte le società di capitali (srl, srls, SPA, cooperative ecc); Tutte le altre imprese se superano i 800.000 € di fatturato (vendita di merci) e 500.000 € di fatturato (erogazione di servizi) – ovvero gli stessi limiti per l’applicazione delle liquidazioni iva mensili o trimestrali.
Sempre obbligatoria dall’anno 2019
Al commercialista vanno forniti alcuni elementi in modo che possa tenere in modo regolare la contabilità: Accesso al cassetto fiscale in modo che si possa scaricare le fatture e gli F24; Eventuali fatture e spese cartacee (fatture passive dei forfettari, tagliando assicurazione eccetera); Rendiconto delle spese bancarie; Prospetti contabili delle buste paga; Prima Nota; Estratti conto banche e conti vari; Nota spese amm.ri e soci. I documenti vanno forniti trimestralmente o meglio ancora mensilmente.
Liquidazioni iva periodiche; CU ritenute e dipendenti; Modello UNICO, ISA e IRAP; Bilancio d’esercizio. E’ inoltre obbligatoria la tenuta di una serie di registri: Libro soci e delle adunanze; Libro inventari; Libro giornale; Libro cespiti; Registri imposta sul valore aggiunto.
La contabilità semplificata è sempre applicabile per tutti i soggetti come da tabella sottostante, i quali non abbiano superato i limiti di fatturato di 800.000 per vendita merci, o 500.000 per erogazioni di servizi. Possono accedervi: SNC; SAS; SS Imprese individuali Professionisti La contabilità semplificata è assolutamente incompatibile con le società di capitali.
Al commercialista vanno forniti alcuni elementi in modo che possa tenere in modo regolare la contabilità: Accesso al cassetto fiscale in modo che si possa scaricare le fatture e gli F24; Eventuali fatture e spese cartacee (fatture passive dei forfettari, tagliando assicurazione eccetera); Rendiconto delle spese bancarie; Prospetti contabili delle buste paga; I documenti vanno forniti trimestralmente o meglio ancora mensilmente.
Liquidazioni iva periodiche; CU ritenute e dipendenti; Modello UNICO, ISA e IRAP; E’ inoltre obbligatoria la tenuta di una serie di registri: Libro soci e delle adunanze; Libro inventari; Libro giornale; Registri imposta sul valore aggiunto.
Certo che sì: nessuna normativa vieta che ci si possa tenere la contabilità da casa propria. Con un buon programma di fatturazione e di tenuta della contabilità ed una prima nota è possibile.
Tuttavia i dati contabili devono essere tradotti negli adempimenti civilistici e fiscali, in modo da essere in regola con i parametri di trasparenza verso il fisco. Inoltre vanno seguite le linee guida determinate dai PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI, ossia tutte quelle regole di registrazione di traduzione in numeri dei vai fatti aziendali. In questo caso, a meno che non siate degli esperti fiscali, consiglio di appoggiarsi a degli ottimi professionisti.
Fisco Imprese, offre delle soluzioni “all-inclusive” che permettono al contribuente di esternalizzare la propria contabilità ai nostri esperti in modo da vivere sereni senza la preoccupazione di scadenze e adempimenti. In ogni caso un minimo di contabilità interna va sempre tenuta, soprattutto per avere un “termometro” delle proprie finanze. Per questo vi mettiamo a disposizione in modo completamente gratuito un fac-simile in Excel di una prima nota, solo da compilare nei campi, pronta per l’utilizzo.
Il nostro studio è in grado di rilasciare sia il programma di fatturazione elettronica, ma anche l’assistenza e l’aiuto necessario per poter creare le prime fatture ed incanalare il cliente sulla giusta strada, evitando errori e dimenticanze.
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