Bando Inail 2026 guida alla domanda

Bando Inail 2026 guida alla domanda

Cos’è il Bando Inail 2026 e perché è strategico per le imprese

Il Bando Inail 2026, ufficialmente denominato Avviso pubblico ISI 2026, è l’incentivo con cui l’Istituto destina contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi dell’art. 11, comma 5, del D.Lgs. 81/2008. L’edizione 2026 prosegue la linea dei precedenti bandi, ma introduce soglie di spesa più alte per la digitalizzazione della prevenzione e una semplificazione documentale per le microimprese. Partecipare significa ottenere un sostegno economico fino al 65 % dei costi ammissibili, con un contributo massimo di 130.000 € (salvo aggiornamenti nel decreto direttoriale di prossima pubblicazione).

Per le PMI, specie nei settori a maggior incidenza infortunistica, il bando rappresenta un’occasione di duplice vantaggio: ridurre il rischio d’impresa e contemporaneamente ottimizzare il cash flow grazie a un cofinanziamento pubblico. È quindi uno strumento che va studiato con cura, pianificando sin da ora la candidatura per non trovarsi impreparati al momento del click-day.

Quadro normativo e dotazione finanziaria 2026

La base giuridica è l’art. 11, comma 5, D.Lgs. 81/2008, integrato annualmente dalla delibera del Consiglio di Amministrazione Inail e dal decreto direttoriale del Ministero del Lavoro che fissa importi e modalità. Sul fronte prassi, rilevano la Circ. Inail 11/2023 e la Circ. 27/2024, che con molta probabilità saranno aggiornate con istruzioni ad hoc entro febbraio 2026. Non si registrano, al momento, modifiche legislative significative nell’ultimo anno; tuttavia è in discussione un disegno di legge sulla riforma degli incentivi che potrebbe incidere sulla cumulabilità dei contributi.

La dotazione prevista dal Documento di programmazione finanziaria Inail ammonta a 370 milioni di euro, suddivisi in cinque assi di finanziamento. Le risorse potrebbero essere rimodulate con decreto entro il 31 dicembre 2025. È consigliabile monitorare il portale Inail e le future risposte a interpello per individuare tempestivamente eventuali restrizioni settoriali o maggiorazioni riservate a start-up innovative.

  • Asse 1 – Investimenti ordinarî in sicurezza (circa 200 M€)
  • Asse 2 – Riduzione rischio movimentazione manuale carichi (75 M€)
  • Asse 3 – Bonifica amianto (60 M€)
  • Asse 4 – Progetti per micro e piccole imprese agricolo-zootecniche (25 M€)
  • Asse 5 – Innovazione digitale per la prevenzione (10 M€, novità 2026)

Soggetti beneficiari e progetti ammissibili

Possono presentare domanda tutte le imprese, incluse le ditte individuali con partita IVA, iscritte alla gestione Inail e in regola con il DURC al momento della candidatura. Sono escluse le aziende già destinatarie di contributi ISI negli ultimi due esercizi se non hanno completato la rendicontazione. Gli enti del terzo settore, se dotati di codice Ateco commerciale e assicurati Inail, rientrano nel perimetro. Non rientrano invece le pubbliche amministrazioni.

I progetti devono generare un effettivo e documentato miglioramento delle condizioni di lavoro. Nella pratica si distinguono:

  • Acquisto o sostituzione di macchinari a minor rischio infortunistico
  • Sistemi di aspirazione polveri e bonifica amianto (obbligatorio il piano di lavoro ex art. 256, D.Lgs. 81/2008)
  • Soluzioni di robotica collaborativa per la riduzione dell’esposizione a movimenti ripetitivi
  • Implementazione di sensoristica IoT per il monitoraggio ambientale in tempo reale
  • Formazione avanzata abilitante, purché collegata a un investimento materiale

Per considerarsi ammissibile, l’intervento non deve essere già avviato prima della data di upload della domanda telematica. È quindi cruciale conservare preventivi, perizie e dichiarazioni di assenza di avvio lavori, pena l’esclusione nei controlli ex post.

Fasi di presentazione della domanda: tempistiche, click-day e modulistica

Il percorso verso il contributo segue quattro tappe obbligatorie. Un approccio calendarizzato evita ritardi e perdite di punteggio.

  1. Apertura dello sportello informatico – Indicativamente marzo 2026. Nella sezione \”Servizi online\” del portale Inail occorre registrare l’azienda (profilo utente e delega per i consulenti).
  2. Compilazione domanda preliminare – Da marzo a fine aprile 2026 si inseriscono dati anagrafici, descrizione dell’intervento, costi stimati e parametri di riduzione rischio. Il sistema attribuisce un score automatico. È ammesso aggiornare la domanda più volte prima di salvarla definitivamente.
  3. Download del codice identificativo – A maggio 2026, dopo la chiusura della fase di caricamento, Inail calcola la soglia minima di ammissibilità. Solo i progetti con punteggio pari o superiore a tale soglia possono scaricare il codice che servirà per il click-day.
  4. Click-day – Previsto tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2026. Si tratta di un invio massivo di codici, in pochi secondi. Vige il criterio dell’ordine cronologico di arrivo. Usare una rete stabile e testare l’hardware riduce il rischio di errori.

Dopo l’invio, Inail pubblica entro 90 giorni gli elenchi provvisori. Le imprese in posizione utile devono inoltrare la documentazione probatoria entro trenta giorni dall’avviso, inclusi:

  • Perizia asseverata da ingegnere o tecnico abilitato
  • Copia integrale del progetto, relazione tecnico-descrittiva e computo metrico
  • Dichiarazione di non inizio lavori e impegno a conservarne la tracciabilità finanziaria
  • Autorizzazioni ambientali e, per l’Asse 3, notifica ASL bonifica amianto
  • DURC aggiornato e modelli F24 attestanti il versamento del premio assicurativo

È fondamentale utilizzare esclusivamente i moduli scaricabili dal portale, pena la non conformità formale. Inoltre, le firme digitali devono essere apposte utilizzando certificati qualificati e in corso di validità.

Erogazione, rendicontazione e controlli Inail

Il contributo viene erogato in una o due tranche: un anticipo del 50 % su richiesta, mediante polizza fideiussoria, e il saldo a conclusione dell’intervento. Tutte le spese devono essere sostenute entro 365 giorni dalla comunicazione di ammissione, salvo proroga motivata massimo di sei mesi. I pagamenti vanno effettuati con strumenti tracciabili intestati al beneficiario e corredati di CIG se previsto dal Codice degli Appalti.

La rendicontazione finale si carica telematicamente tramite il servizio \”Gestione finanziamenti\” e comprende fatture, quietanze, fotografie geolocalizzate del cantiere e schede tecniche dei macchinari. Inail effettuerà controlli documentali e sopralluoghi a campione. Se emergono irregolarità sostanziali (es. intervento difforme o spesa non eleggibile) scatta la revoca totale con recupero del contributo e interessi legali ai sensi dell’art. 1, comma 6, L. 190/2014. Di minore gravità sono le irregolarità formali sanabili, per cui l’Istituto concede 15 giorni di tempo per l’integrazione.

  • Sanzioni accessorie: segnalazione all’ANAC e sospensione da futuri bandi per 5 anni in caso di dichiarazioni mendaci
  • Cumulabilità: vietata con altri incentivi che insistono sui medesimi costi, salvo diversa previsione regionale; è pertanto consigliato verificare il quadro de minimis

Checklist operativa e consigli del professionista

Di seguito una lista sintetica per trasformare i requisiti in azioni concrete e ridurre il rischio amministrativo:

  • Verificate il punteggio minimo storico del vostro asse di interesse e simulate lo score con largo anticipo
  • Richiedete preventivi dettagliati con voci separate per beni, installazione, formazione e smaltimento rifiuti
  • Predisponete offerte alternative per non restare bloccati se il fornitore prescelto rinuncia
  • Delegare il click-day a un professionista esperto in incentivi può ridurre il rischio di ritardi di invio
  • Conservate tutta la corrispondenza progettuale in una data room digitale facilmente accessibile in caso di audit

In conclusione, il Bando Inail 2026 conferma la propria funzione di leva finanziaria per la prevenzione, ma richiede preparazione metodica e documentazione impeccabile. È opportuno confrontarsi con il proprio commercialista o consulente in sicurezza già nei mesi precedenti l’apertura dello sportello: la qualità del progetto e la tempestività nelle fasi chiave restano i fattori decisivi per aggiudicarsi il contributo.