Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: contributi, date e domanda

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026 aprono tra novembre e dicembre. Per una PMI che possiede un’invenzione, un modello o un marchio, la domanda va preparata partendo dal titolo e dal progetto: le tre misure finanziano attività diverse e non hanno requisiti intercambiabili. I decreti del 28 settembre 2026 sono stati pubblicati dal MIMIT l’8 ottobre.

In questa guida trovi il calendario, un confronto dei contributi e una checklist interattiva per organizzare la verifica con lo studio. L’esito del tool serve a raccogliere i documenti: non attribuisce il diritto all’agevolazione.

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026: quando presentare la domanda

MisuraApertura dello sportelloDotazioneObiettivo
Brevetti+25 novembre 2026, ore 12:0020 milioni di euroValorizzare economicamente un brevetto
Marchi+3 dicembre 2026, ore 12:002 milioni di euroProteggere il marchio all’estero
Disegni+17 dicembre 2026, ore 12:0010 milioni di euroMettere in produzione e sul mercato un disegno o modello

Le risorse totali sono 32 milioni di euro. Gli sportelli operano fino a esaurimento fondi. Il primo giorno la finestra termina alle ore 18:00; l’eventuale prosecuzione dipende dalle disponibilità residue. Presentare rapidamente una domanda incompleta non sostituisce la verifica dei requisiti e la valutazione del progetto. Fonte: comunicato MIMIT dell’8 ottobre 2026.

Quale bando approfondire?

Individua il percorso e i documenti da preparare. Non è un giudizio di ammissibilità e non invia una domanda.

Seleziona un titolo per visualizzare i controlli specifici.

La dimensione PMI richiede anche la verifica delle imprese collegate e associate. Restano da controllare tutti i requisiti e le esclusioni del bando, gli aiuti già ricevuti, le spese e i fornitori.

Completa le risposte e prepara la checklist. Non inserire dati personali.

Prenota la verifica della domanda con lo studio

Aggiornato al 9 ottobre 2026. Le risposte restano nel browser: non vengono salvate né trasmesse.

Brevetti+: trasformare il titolo in un progetto industriale

Il contributo sostiene servizi specialistici per valorizzare il brevetto. La copertura ordinaria arriva all’80% dei costi ammissibili, entro 140.000 euro. Sale all’85% con la certificazione della parità di genere; il 100% è riservato alle condizioni specifiche di contitolarità con enti pubblici di ricerca o licenza esclusiva previste dal bando.

Possono accedere PMI con sede legale e operativa in Italia, anche nuove. Occorre verificare le date: per i titoli italiani concessi e le relative licenze esclusive il riferimento è successivo al 1° gennaio 2025; per determinate domande il deposito deve essere successivo al 1° gennaio 2024 e il rapporto di ricerca deve avere esito non negativo. Esistono percorsi specifici per brevetti europei e domande internazionali.

Non basta finanziare una singola consulenza. Il progetto deve comprendere almeno un servizio della Macroarea A, dedicata a progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, e non può basarsi su un’unica tipologia di servizio. Organizzazione, sviluppo e tutela, Macroaree B e C, non possono superare insieme il 20% del piano richiesto. Scheda ufficiale Brevetti+ 2026.

Disegni+: dal modello registrato alla produzione

Disegni+ prevede un contributo fino all’80% delle spese ammissibili, entro 60.000 euro, elevato all’85% per imprese certificate per la parità di genere. Restano applicabili i massimali delle singole voci. Il modello deve essere registrato dal 1° gennaio 2024, prima della domanda, e ancora valido.

L’impresa deve essere iscritta al Registro da almeno due anni, salvo l’eccezione per startup innovative. Sono finanziabili servizi esterni come prototipi, stampi, consulenza produttiva, certificazioni ammesse, business plan e marketing. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda. La marcatura CE non rientra nelle certificazioni agevolabili indicate dalla scheda. Scheda ufficiale Disegni+ 2026.

Marchi+: differenza tra EUIPO e OMPI

PercorsoPercentuale ordinariaCon certificazione parità di genereMassimo per marchio
Misura A – marchio UE, EUIPO80%85%6.000 euro
Misura B – marchio internazionale, OMPI90%95%9.000 euro

Le percentuali si applicano alle spese riconosciute e nei limiti per servizio. La misura A richiede, in sintesi, deposito dal 1° giugno 2023, tasse pagate e registrazione EUIPO ottenuta prima della domanda. Per la misura B vanno controllati deposito o designazione successiva e pubblicazione sul registro internazionale Madrid Monitor. Sono previste regole particolari per designazioni successive di marchi più vecchi.

La tutela internazionale può comprendere tasse, assistenza al deposito, ricerche di anteriorità e determinati servizi grafici e legali. Occorre verificare anche chi ha reso il servizio. Il bando pone un tetto complessivo di 25.000 euro per impresa sulle diverse richieste. Scheda ufficiale Marchi+ 2026.

Documenti e controlli da fare prima dello sportello

Una buona preparazione collega ogni preventivo al risultato atteso. “Consulenza aziendale” è una descrizione troppo generica per comprendere se il costo riguarda davvero il titolo. Chiedi al fornitore di indicare attività, contenuto tecnico, tempi e prezzo. La valutazione deve essere accompagnata da un piano finanziario: il contributo atteso non coincide con la liquidità già disponibile.

  • Titolo: certificati, date, intestazione, validità, rapporto di ricerca e tasse quando richiesti.
  • Impresa: visura, dimensione PMI, situazione societaria, DURC e assicurazione catastrofale se dovuta.
  • Progetto: servizi, preventivi, qualifiche e indipendenza dei fornitori, documentazione richiesta dal singolo bando.
  • Aiuti: contributi precedenti, plafond disponibile e controllo del cumulo sulle stesse spese.
  • Invio: soggetto incaricato, strumenti di accesso e firma previsti dalla procedura ufficiale, allegati e ricevuta.

Per Brevetti+ il fascicolo comprende anche il business plan previsionale relativo alla valorizzazione. Il bando disciplina la non cumulabilità sulle stesse spese e le eccezioni ammesse. Non applicare automaticamente queste eccezioni a Disegni+ o Marchi+: vanno letti i rispettivi testi. Decreto Brevetti+ del 28 settembre 2026.

Un esempio: il contributo non copre tutto il fabbisogno

Esempio puramente illustrativo: un’impresa prevede 50.000 euro di servizi per un brevetto. Se tutte le spese fossero ammesse all’aliquota ordinaria dell’80%, il contributo teorico sarebbe 40.000 euro. Resterebbero 10.000 euro di costo, oltre agli importi non ammessi e alla gestione finanziaria dei pagamenti. L’esempio non anticipa l’istruttoria e non considera le modalità effettive di erogazione.

Per questo è utile costruire un business plan prima dell’invio. Il valore economico del titolo è un tema distinto: puoi approfondirlo nella guida alla valutazione d’azienda e nell’articolo sulle royalties da marchio.

Domande frequenti

Le tre misure hanno un’unica domanda?

No. Titolo, progetto e procedura sono diversi. Va scelta e preparata la domanda pertinente; Marchi+ distingue inoltre le misure A e B.

I massimali sono contributi garantiti?

No. Sono limiti massimi. Contano le spese ammesse, i limiti per servizio, tutti i requisiti, la valutazione e le risorse disponibili.

Posso finanziare una semplice idea non tutelata?

Non basta un’idea descritta in un documento. Occorre verificare il titolo o la domanda di brevetto e lo stato richiesto dal bando scelto.

Il tool prenota o invia la domanda?

No. Produce una checklist scaricabile. Il pulsante di contatto consente di richiedere una verifica allo studio; la domanda si presenta sulla piattaforma ufficiale.

Verifica il fascicolo con Fiscoimprese.it

Usa la checklist e raccogli titolo, preventivi e documenti dell’impresa. Lo studio può aiutarti a organizzare la verifica amministrativa ed economica e il piano del progetto, coordinando gli approfondimenti specialistici di proprietà industriale quando necessari.

Fonti ufficiali e aggiornamento

Aggiornato al 9 ottobre 2026. Guida informativa: i requisiti e le esclusioni integrali devono essere verificati sul bando applicabile e sul caso concreto.