Un’impresa può chiudere il bilancio in utile e trovarsi senza liquidità per pagare stipendi, imposte o fornitori. Il budget di cassa, chiamato anche budget di tesoreria, serve a prevedere quando entrano e quando escono i soldi, così da individuare in anticipo i mesi critici. Qui trovi un metodo pratico e un simulatore a sei mesi da usare come primo controllo.
Che cos’è il budget di cassa
È un prospetto dei flussi finanziari futuri: parte dalla liquidità disponibile, aggiunge gli incassi attesi e sottrae i pagamenti previsti. Il risultato di ogni periodo diventa la liquidità iniziale del periodo successivo. Non coincide con il conto economico: una vendita fatturata oggi ma incassata fra 90 giorni non finanzia i pagamenti di domani.
Il documento del Consiglio nazionale dei commercialisti «Il budget di tesoreria: principali funzioni e aspetti operativi» del 19 maggio 2026 collega questo strumento al monitoraggio della continuità aziendale e degli assetti amministrativi.
La formula: saldo iniziale, incassi e pagamenti
Saldo finale previsto = liquidità iniziale + incassi del periodo − pagamenti del periodo. Per costruire la previsione occorrono dati attendibili, non semplicemente il fatturato obiettivo.
- Saldo iniziale: disponibilità effettive su conti e cassa alla data di partenza, riconciliate con la banca.
- Incassi: scadenziario clienti, vendite future ragionevolmente previste, contributi e finanziamenti con tempistica realistica.
- Uscite operative: fornitori, canoni, personale e spese ricorrenti.
- Uscite fiscali e finanziarie: IVA, ritenute, imposte, contributi, rate di mutui, leasing e investimenti.
- Margine di sicurezza: una soglia minima di liquidità, scelta sulla base delle esigenze dell’attività.
Come prepararlo in sei passaggi
1. Scegliere un orizzonte e una frequenza
Una previsione mensile a sei mesi è un punto di partenza leggibile per molte PMI. Se i saldi sono tesi, le scadenze sono ravvicinate o la situazione è in crisi, è utile passare a settimane e aggiornare il prospetto più spesso. L’orizzonte va scelto in funzione della decisione da prendere.
2. Partire dalle scadenze effettive
Riporta le fatture da incassare alla data di pagamento probabile, non alla data di emissione. Fai lo stesso per fornitori e rate. Distingui gli incassi contrattualmente certi dalle stime commerciali e considera ritardi storici dei clienti.
3. Inserire imposte e contributi
IVA, ritenute, acconti, saldi, contributi e rateazioni creano spesso picchi concentrati. Collega il budget allo scadenzario fiscale aggiornato della tua attività e aggiorna le previsioni quando cambia un importo o una scadenza.
4. Considerare gli scenari
Prepara almeno uno scenario prudente: ad esempio incassi spostati di un mese e costi energetici superiori alle attese. Lo scopo non è indovinare un numero preciso, ma capire quanto tempo hai per reagire.
5. Aggiornare il consuntivo
A fine settimana o mese confronta gli incassi e i pagamenti realmente avvenuti con la previsione. Lo scostamento può segnalare un cliente in ritardo, un costo inatteso o una previsione troppo ottimista. Registra la causa e fai scorrere in avanti il budget.
6. Assegnare responsabilità e azioni
Il prospetto è utile quando qualcuno lo aggiorna, lo esamina e decide: sollecitare crediti, negoziare pagamenti, rinviare investimenti o valutare linee finanziarie prima che si manifesti la tensione.
Simulatore di budget di cassa a sei mesi
Inserisci la liquidità iniziale, la soglia desiderata e gli importi mensili previsti. I saldi si aggiornano con il pulsante «Calcola» e i mesi sotto soglia vengono segnalati. Il simulatore non conserva i dati inseriti.
| Voce | Mese 1 | Mese 2 | Mese 3 | Mese 4 | Mese 5 | Mese 6 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo finale previsto |
I valori non vengono inviati o salvati. Inserisci importi attesi alla data di incasso o pagamento, non fatture per competenza. Il modello è semplificato: non considera affidamenti, IVA da liquidare separatamente o scadenze settimanali.
Esempio: utile contabile ma carenza di liquidità
Una Srl con 15.000 euro sul conto prevede 12.000 euro di incassi nel primo mese e 13.500 euro di uscite: il saldo finale è 13.500 euro. Se nel mese successivo un cliente ritarda un pagamento da 10.000 euro, il saldo può scendere rapidamente sotto la soglia necessaria per stipendi e F24, pur avendo ricavi già registrati a conto economico. La previsione consente di preparare una risposta prima della scadenza.
Budget di cassa e adeguati assetti
L’articolo 2086, comma 2, del Codice civile richiede all’imprenditore che opera in forma societaria o collettiva assetti adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche per rilevare tempestivamente crisi e perdita di continuità. L’articolo 3 del Codice della crisi richiede informazioni prospettiche per verificare la sostenibilità dei debiti e la continuità almeno per i dodici mesi successivi.
La legge non impone a ogni Srl il medesimo foglio di calcolo. Il budget di tesoreria è uno degli strumenti utili, da integrare con contabilità aggiornata, scadenzari, analisi dei debiti e procedure adeguate. Una simulazione di sei mesi da sola non esaurisce la verifica prospettica a dodici mesi prevista dal Codice. Approfondisci la guida agli adeguati assetti nelle Srl.
Errori frequenti
- Confondere data di fatturazione e data di incasso.
- Stimare pagamenti fiscali come una percentuale uniforme del fatturato invece di usare le scadenze effettive.
- Dimenticare rate di debiti pregressi, tredicesime, investimenti e IVA.
- Non separare previsioni certe, probabili e ipotetiche.
- Preparare il budget una volta e non confrontarlo con i movimenti bancari.
- Leggere un saldo positivo a fine mese senza considerare un picco di uscite a metà mese.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra budget economico e budget di cassa?
Il primo stima ricavi e costi per competenza; il secondo stima entrate e uscite quando il denaro si muove effettivamente.
Ogni quanto va aggiornato?
Dipende dalla volatilità degli incassi e dalla pressione delle scadenze. In una situazione stabile un aggiornamento mensile può essere sufficiente; con liquidità tesa serve una verifica più frequente.
È obbligatorio usare un modello a 13 settimane?
Non esiste un formato unico imposto a tutte le imprese. Il riferimento alle 13 settimane compare nella lista di controllo della composizione negoziata come alternativa in assenza di un piano di tesoreria a sei mesi: va letto nel suo contesto, non come regola generale per ogni società.
Un saldo negativo previsto significa insolvenza?
No, è un segnale di tensione da analizzare. Occorre verificare ipotesi, affidamenti disponibili, pagamenti effettivi e sostenibilità complessiva.
Dalla simulazione a un piano attendibile
Fiscoimprese può aiutarti a ricostruire gli scadenzari, predisporre un budget di tesoreria aggiornabile e collegarlo al business plan e ai controlli sugli adeguati assetti. Richiedi una prima verifica della liquidità e dei dati disponibili.