Le cripto-attività possedute nel 2025 possono entrare nella dichiarazione 2026 anche se non hai venduto nulla. Il monitoraggio del patrimonio e l’imposta sul valore sono due questioni diverse dalla tassazione delle plusvalenze. Per compilare correttamente il quadro RW di REDDITI PF 2026, o il quadro W del 730/2026, occorrono la ricostruzione dei wallet, un valore documentabile e la verifica dell’eventuale bollo già applicato dall’intermediario.
Questa guida riguarda il periodo d’imposta 2025. La nostra guida generale alle criptovalute 2026 affronta le altre regole fiscali; qui ci concentriamo su valori, documenti e imposta legata al possesso.
Tre verifiche diverse prima di compilare la dichiarazione
| Verifica | Domanda pratica | Dove emerge per una persona fisica |
|---|---|---|
| Monitoraggio | Quali cripto-attività sono state detenute nel 2025 e per quanto tempo? | Quadro RW di REDDITI PF o quadro W del 730 |
| Imposta sul valore | È stato applicato il bollo? In caso contrario, qual è il valore documentato? | Liquidazione nel quadro RW o W |
| Redditi da realizzo | Ci sono state cessioni, permute fiscalmente rilevanti o altri proventi? | Quadro RT di REDDITI PF o quadro T del 730, secondo il caso |
La mancata vendita non elimina di per sé gli adempimenti legati al possesso. Allo stesso tempo, non si deve confondere l’imposta annua sul valore, pari al 2 per mille (0,2%), con l’imposta sulle eventuali plusvalenze realizzate nel 2025: hanno basi imponibili e presupposti distinti. Le istruzioni ufficiali del quadro RW e quelle del quadro W trattano espressamente le cripto-attività.
Chi deve monitorare exchange e wallet
L’articolo 4 del D.L. 167/1990 riguarda le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici residenti che detengono cripto-attività suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia. Per le persone fisiche, il monitoraggio comprende attività su exchange e portafogli digitali, anche in autocustodia e anche quando la conservazione avviene in Italia. Non esiste una soglia generale di valore sotto la quale il possesso di cripto-attività diventa automaticamente irrilevante per il quadro.
L’imposta sul valore ha un ambito soggettivo più ampio del monitoraggio e può riguardare anche soggetti residenti che non compilano il quadro RW della persona fisica. Le società di capitali verificano la propria disciplina dichiarativa, compreso il quadro RQ, senza trasporre meccanicamente le istruzioni per il 730.
Come scegliere il valore delle cripto-attività
- Attività ancora posseduta al 31 dicembre 2025: parti dal valore di fine anno rilevabile dalla piattaforma presso cui è stata acquistata.
- Attività ceduta prima del 31 dicembre: considera il valore alla fine del periodo di detenzione per la componente patrimoniale, conservando la cronologia delle operazioni.
- Piattaforma di acquisto senza dato utilizzabile: documenta la quotazione della stessa attività su altra piattaforma o da una fonte specializzata.
- Nessuna quotazione ricostruibile: il costo di acquisto è il criterio residuale, non una scelta libera per ridurre l’imposta quando esiste un valore rilevabile.
La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30/E del 27 ottobre 2023 espone i criteri di valorizzazione. Il controvalore deve essere espresso in euro e sostenuto da dati verificabili: rendiconti, quantità, date e fonte della quotazione. Se nel medesimo conto vi sono più token e movimenti nel corso dell’anno, prepara un prospetto analitico: una cifra finale isolata non spiega i giorni di possesso né i passaggi fra wallet.
Bollo già applicato: imposta sul valore e monitoraggio
Se sulle stesse cripto-attività un intermediario ha applicato il bollo, non si versa una seconda volta l’imposta sul valore per quel rapporto. Occorre però verificare il rendiconto: la semplice presenza di un intermediario italiano non dimostra che il bollo sia stato effettivamente assolto su tutte le attività. Per quelle prive di bollo può essere dovuta l’imposta del 2 per mille, commisurata ai giorni e alla quota di possesso.
Il bollo pagato non cancella automaticamente l’obbligo di monitoraggio. Se resta l’obbligo di indicare le attività ma l’imposta patrimoniale non è dovuta, la dichiarazione può richiedere la casella «Solo monitoraggio» (colonna 16 del quadro RW). L’eventuale esonero dichiarativo dipende dalle condizioni specifiche previste dalla legge per il rapporto con intermediari residenti e per il trattamento dei flussi e dei redditi: non va presunto dalla sola dicitura «bollo» sull’estratto conto.
Un esempio semplice, senza plusvalenze
Una persona fisica residente possiede per tutto il 2025 cripto-attività per un valore documentato di fine anno di 50.000 euro. Se nessun intermediario ha applicato il bollo e la quota di possesso è del 100%, il calcolo teorico dell’imposta sul valore è 50.000 × 0,2% = 100 euro. La mancata vendita non cambia questo calcolo. La liquidazione effettiva va però coordinata con la dichiarazione, gli eventuali crediti, gli acconti e le regole di arrotondamento. Se la detenzione è durata solo parte del 2025, l’imposta va ragguagliata ai giorni.
Stima l’imposta sul valore delle cripto-attività
Un calcolo orientativo per una posizione con valore, quota e periodo di detenzione omogenei.
Il tool non salva né trasmette i dati inseriti. Per più attività o periodi diversi ripeti il calcolo e conserva un prospetto analitico. Non determina plusvalenze, acconti, crediti o l’esonero dal monitoraggio.
Il fascicolo minimo da conservare
- elenco degli exchange e dei wallet utilizzati nel 2025, con date di apertura e chiusura;
- rendiconti e storico di acquisti, vendite, trasferimenti fra portafogli e saldi;
- quantità delle singole attività, valore in euro a fine anno o a fine detenzione e fonte della quotazione;
- documenti sull’eventuale imposta di bollo applicata e riferibilità alle stesse cripto-attività;
- prospetto di raccordo tra movimenti, giorni di detenzione, valore indicato nel quadro e imposta calcolata.
Se l’exchange ha chiuso o è temporaneamente inaccessibile, raccogli le evidenze dei rapporti e delle richieste di recupero dei dati. La perdita documentata delle chiavi private o il furto presentano una fattispecie specifica richiamata dall’Agenzia; l’indisponibilità della piattaforma non va trattata automaticamente allo stesso modo.
Domande frequenti
Devo dichiarare le cripto se non ho venduto nulla nel 2025?
Sì, il solo possesso può comportare monitoraggio e imposta sul valore. La plusvalenza è un’altra verifica, collegata agli eventi fiscalmente rilevanti.
Se l’exchange italiano ha pagato il bollo, posso omettere il quadro RW?
Non automaticamente. Il bollo può escludere l’imposta sul valore delle stesse attività; l’esonero dal monitoraggio richiede ulteriori condizioni da verificare. Conserva la comunicazione dell’intermediario.
Posso usare il prezzo di acquisto invece del valore di mercato?
Il costo è residuale quando non è ricavabile il valore secondo i criteri indicati dall’Agenzia. Non sostituisce a scelta la quotazione disponibile alla data rilevante.
Il quadro W del 730/2026 sostituisce il quadro RW?
Per la persona fisica che presenta il 730/2026, il quadro W assolve le funzioni previste per monitoraggio e imposte patrimoniali. Chi presenta REDDITI PF 2026 usa il quadro RW. L’eventuale tassazione dei realizzi resta un adempimento distinto.
Quando chiedere una ricostruzione professionale
La verifica è particolarmente utile se hai operato su più piattaforme, trasferito token fra wallet, detenuto attività solo per parte dell’anno, perso accesso a un conto o ricevuto rendiconti con bollo applicato soltanto ad alcune posizioni. Fiscoimprese può ricostruire i dati e verificare il trattamento dichiarativo. Richiedi una prima verifica della documentazione indicando l’anno e il numero di exchange e wallet utilizzati, senza inviare chiavi private o credenziali.
Fonti istituzionali: Agenzia delle Entrate, circolare 30/E del 27 ottobre 2023; istruzioni REDDITI PF 2026, quadro RW; istruzioni 730/2026, quadro W. I criteri vanno applicati alla posizione concreta e alla versione vigente dei modelli.