LIPE primo trimestre 2026: quando scade l’invio
La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA, comunemente nota come LIPE, rappresenta uno degli adempimenti periodici più importanti per imprese, professionisti e società titolari di partita IVA. Per il primo trimestre 2026, relativo ai mesi di gennaio, febbraio e marzo, il termine di trasmissione non cade il 31 maggio, come avverrebbe in via ordinaria, ma slitta a lunedì 1° giugno 2026.
La regola generale prevede infatti che il modello LIPE debba essere trasmesso entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento. Per il primo trimestre, quindi, la scadenza ordinaria sarebbe il 31 maggio. Tuttavia, nel 2026 il 31 maggio cade di domenica; di conseguenza, l’adempimento viene rinviato al primo giorno lavorativo successivo, ossia lunedì 1° giugno 2026. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate confermano che il modello deve essere presentato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre, con le specifiche particolarità previste per secondo e quarto trimestre.
È importante non confondere questa scadenza con quella dell’anno precedente. Nel 2025, infatti, la LIPE del primo trimestre era slittata al 3 giugno, perché il 31 maggio cadeva di sabato, il 1° giugno di domenica e il 2 giugno era festivo. Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate indicava infatti il 3 giugno 2025 per la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del primo trimestre 2025. Nel 2026, invece, il termine corretto è il 1° giugno, perché il 2 giugno non incide sul rinvio: la scadenza è già collocata nel primo giorno lavorativo utile.
Che cos’è la LIPE
La LIPE è la comunicazione con cui i soggetti passivi IVA trasmettono all’Agenzia delle Entrate i dati riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta. Non si tratta del versamento dell’IVA, ma di un adempimento comunicativo che consente all’Amministrazione finanziaria di confrontare i dati delle liquidazioni periodiche con i versamenti effettuati tramite modello F24.
Il modello deve essere trasmesso esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente oppure tramite un intermediario abilitato. La comunicazione viene predisposta in formato telematico secondo le specifiche tecniche previste dall’Agenzia delle Entrate.
La LIPE interessa sia i contribuenti con liquidazione IVA mensile sia quelli con liquidazione IVA trimestrale. I contribuenti mensili, per il primo trimestre, riepilogano nel modello i dati relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo. I contribuenti trimestrali, invece, indicano i dati della liquidazione relativa all’intero primo trimestre.
Chi deve presentare la LIPE del primo trimestre 2026
Sono tenuti alla presentazione della LIPE, in linea generale, i soggetti passivi IVA obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche. Rientrano quindi tra i soggetti obbligati imprese individuali, professionisti, società di persone, società di capitali, enti commerciali e, più in generale, i contribuenti che operano in regime IVA ordinario.
Sono invece esonerati dall’adempimento i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, a condizione che tali condizioni di esonero permangano per tutto l’anno. L’Agenzia delle Entrate richiama espressamente questa regola nella scheda dedicata alle liquidazioni periodiche IVA.
In pratica, tra i soggetti normalmente esclusi rientrano, ad esempio, i contribuenti in regime forfettario o in regime di vantaggio, poiché non effettuano le ordinarie liquidazioni IVA. Occorre però prestare attenzione ai casi particolari, perché l’esonero viene meno se durante l’anno cambiano le condizioni soggettive o oggettive che lo giustificano.
Tabella riepilogativa della scadenza
| Periodo di riferimento | Scadenza ordinaria | Giorno della settimana | Scadenza effettiva |
|---|---|---|---|
| LIPE I trimestre 2026 | 31 maggio 2026 | Domenica | 1° giugno 2026 |
La tabella evidenzia il punto essenziale: il termine non arriva al 3 giugno 2026. Il 2 giugno è festivo, ma non si colloca “dentro” il rinvio della scadenza, perché il primo giorno lavorativo utile dopo domenica 31 maggio è già lunedì 1° giugno.
Cosa controllare prima dell’invio
Prima di trasmettere la LIPE del primo trimestre 2026 è opportuno verificare con attenzione la corretta registrazione delle fatture emesse, delle fatture ricevute, delle eventuali note di credito e delle operazioni soggette a particolari regimi IVA. Occorre inoltre controllare la coerenza tra il saldo IVA risultante dalla liquidazione e gli eventuali versamenti effettuati con modello F24.
Un controllo particolarmente importante riguarda i crediti IVA riportati dai periodi precedenti. L’errata indicazione dei crediti o dei debiti periodici può generare incoerenze che, in seguito, potrebbero emergere nei controlli automatizzati dell’Agenzia delle Entrate.
Per le società e per i professionisti che gestiscono più attività o più sezionali IVA, è consigliabile effettuare un controllo complessivo prima dell’invio, evitando di limitarsi alla sola estrazione automatica dal gestionale. La LIPE, pur essendo una comunicazione periodica, assume un ruolo centrale nella ricostruzione annuale dell’IVA e deve essere coerente con la dichiarazione IVA che verrà successivamente presentata.
Sanzioni in caso di omessa o errata LIPE
L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 500 euro a 2.000 euro. La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione viene effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza, oppure se entro lo stesso termine viene trasmessa una comunicazione corretta. Questo principio è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 104/E del 28 luglio 2017.
La presenza del ravvedimento operoso consente comunque di regolarizzare l’adempimento tardivo o errato, riducendo l’impatto sanzionatorio. Tuttavia, dal punto di vista operativo, è sempre preferibile rispettare la scadenza del 1° giugno 2026, anche perché la LIPE è uno degli adempimenti che l’Agenzia delle Entrate utilizza per incrociare rapidamente dati dichiarativi e versamenti IVA.
Conclusioni
La scadenza della LIPE del primo trimestre 2026 richiede particolare attenzione perché il termine ordinario del 31 maggio cade di domenica. Per effetto dello slittamento, l’invio deve essere effettuato entro lunedì 1° giugno 2026.
Il festivo del 2 giugno non comporta un ulteriore rinvio, diversamente da quanto avvenuto per alcune annualità precedenti. Per imprese, professionisti e società è quindi opportuno anticipare i controlli contabili e procedere all’invio telematico senza attendere l’ultimo momento, così da evitare errori, scarti del file o trasmissioni tardive.