Pagamenti tracciabili e riduzione dei termini di accertamento fiscale

Pagamenti tracciabili: due anni in meno per gli accertamenti. Cosa indicare in Redditi 2026

Il beneficio deriva dall’articolo 3 del D.Lgs. 127/2015 e non è automatico: richiede la documentazione elettronica delle operazioni, la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi a operazioni di importo superiore a 500 euro e la comunicazione del possesso dei requisiti nel modello Redditi.

Che cosa significa riduzione di due anni dei termini di accertamento

In via ordinaria, l’Amministrazione finanziaria dispone di un determinato periodo per notificare gli avvisi di accertamento. L’articolo 3 del D.Lgs. 127/2015 prevede che, quando ricorrono tutte le condizioni stabilite dalla norma, i termini di decadenza di cui all’articolo 43 del D.P.R. 600/1973 e all’articolo 57 del D.P.R. 633/1972 siano ridotti di due anni.

Il vantaggio è rilevante perché riduce il periodo durante il quale il contribuente rimane esposto all’ordinaria attività di accertamento per l’annualità interessata.

I tre requisiti da verificare insieme

RequisitoCosa verificare
Documentazione elettronicaOperazioni attive documentate mediante fatture elettroniche e/o corrispettivi telematici secondo le regole applicabili
Tracciabilità dei flussiPagamenti ricevuti ed effettuati relativi a operazioni superiori a 500 euro gestiti con strumenti tracciabili
Comunicazione in dichiarazioneIndicazione del possesso dei requisiti nel quadro RS del modello Redditi 2026

La mancanza di uno dei presupposti può compromettere il beneficio. Per questo la verifica non dovrebbe essere effettuata soltanto in fase di invio della dichiarazione, ma attraverso un controllo dei movimenti finanziari dell’intero periodo d’imposta.

La soglia di 500 euro riguarda l’operazione

La norma fa riferimento ai pagamenti relativi a operazioni di ammontare superiore a 500 euro. Non è quindi prudente limitarsi a controllare il singolo movimento finanziario isolato quando più pagamenti sono riferibili alla stessa operazione economica.

Esempio: una fattura di 900 euro pagata in due tranche da 450 euro ciascuna non dovrebbe essere considerata come due operazioni sotto soglia. Il parametro da presidiare è l’operazione complessiva a cui i pagamenti si riferiscono.

Quali strumenti di pagamento utilizzare

Il D.M. 4 agosto 2016 disciplina le modalità di tracciabilità. In termini operativi, è necessario utilizzare strumenti che consentano l’identificazione dei soggetti coinvolti e la ricostruzione del flusso finanziario, come bonifici, carte e altri mezzi di pagamento tracciabili ammessi dalla disciplina.

La gestione in contanti di un’operazione sopra soglia rappresenta quindi il principale elemento di rischio. È consigliabile conservare estratti conto, ricevute POS, contabili di bonifico e ogni documento utile a collegare il pagamento alla relativa operazione.

Dove indicare il beneficio nel modello Redditi 2026

Per il periodo d’imposta 2025 la comunicazione viene effettuata nel quadro RS. Nei modelli Redditi 2026 il riferimento operativo è:

  • RS136 per Redditi PF e Redditi SP;
  • RS269 per Redditi SC e Redditi ENC.

La barratura non dovrebbe essere trattata come un semplice automatismo di compilazione: prima di indicare il possesso dei requisiti è opportuno verificare la coerenza tra fatturazione, corrispettivi, movimenti bancari e pagamenti dell’intero esercizio.

Un solo pagamento in contanti può creare un problema

Il regime premiale si fonda sulla possibilità per l’Amministrazione finanziaria di ricostruire integralmente le operazioni interessate. Di conseguenza, anche un singolo pagamento sopra soglia non tracciato può mettere in discussione l’applicazione della riduzione per il periodo d’imposta.

Il controllo deve riguardare sia gli incassi sia i pagamenti. Concentrarsi soltanto sulle entrate del conto corrente non è sufficiente: occorre verificare anche fornitori, spese professionali, anticipi e altri flussi in uscita.

Esempio pratico

Una società nel 2025 emette tutte le fatture tramite SdI, riceve gli incassi mediante bonifico e paga i fornitori con strumenti tracciabili. Durante l’anno, però, viene saldata in contanti una fattura di 780 euro. Prima di barrare il quadro RS nella dichiarazione 2026, lo studio deve valutare l’impatto di quel pagamento sul possesso del requisito.

Il corretto approccio è quindi costruire una checklist documentale prima della dichiarazione e non limitarsi alla verifica formale del modello.

Checklist dello Studio prima della dichiarazione

  • verificare che le operazioni attive siano state documentate elettronicamente secondo la disciplina applicabile;
  • estrarre tutti i movimenti di incasso e pagamento dell’anno;
  • individuare le operazioni di importo superiore a 500 euro;
  • riconciliare i movimenti con fatture e documenti contabili;
  • segnalare eventuali pagamenti in contanti o non riconciliati;
  • verificare il corretto rigo del quadro RS;
  • conservare un prospetto di controllo a supporto della dichiarazione.

Il vantaggio non sostituisce gli altri controlli fiscali

La riduzione riguarda i termini ordinari di accertamento previsti dalle disposizioni richiamate. Non elimina gli obblighi dichiarativi, contabili o documentali e non trasforma la tracciabilità in una sanatoria per eventuali irregolarità.

Per le imprese che vogliono strutturare un controllo periodico dei movimenti può essere utile integrare questa verifica nella gestione contabile ordinaria o semplificata, evitando di arrivare alla dichiarazione con movimenti non riconciliati.

Domande frequenti

Basta emettere tutte le fatture elettronicamente?

No. La sola fatturazione elettronica non è sufficiente: occorre anche rispettare il requisito della tracciabilità dei pagamenti sopra soglia e comunicare il possesso dei requisiti nella dichiarazione.

La soglia di 500 euro vale per ogni pagamento?

La norma fa riferimento all’ammontare dell’operazione. In presenza di pagamenti frazionati è quindi necessario ricondurre le tranche all’operazione economica complessiva.

Il beneficio riguarda Redditi 2026 o il 2026?

Il modello Redditi 2026 riguarda il periodo d’imposta 2025. I requisiti da verificare sono quindi quelli relativi ai flussi e alle operazioni del 2025.

Assistenza e verifica dei requisiti

Fiscoimprese.it può verificare la tracciabilità dei movimenti, riconciliare i pagamenti con la contabilità e controllare la corretta compilazione del quadro RS prima dell’invio della dichiarazione. Per una prima verifica è possibile contattare lo Studio.

Fonti normative