Il regime forfettario, introdotto dalla Legge n. 190/2014, è una forma semplificata di determinazione del reddito per professionisti e piccole imprese. Tuttavia, anche chi aderisce a questo regime agevolato deve compilare alcuni campi del quadro RS del modello Redditi Persone Fisiche.
In particolare, si tratta di obblighi informativi ai fini antielusione, volti a garantire una minima trasparenza fiscale anche in assenza di contabilità ordinaria o semplificata. Vediamo come il Quadro RS forfettari viene utilizzato come strumento di monitoraggio antielusione
A cosa serve il quadro RS per i forfettari?
Il quadro RS consente all’Agenzia delle Entrate di acquisire informazioni su:
- spese sostenute e struttura dell’attività;
- compensi erogati senza ritenuta alla fonte;
- profilo di rischio fiscale del contribuente.
Anche se il forfettario non è tenuto a presentare IVA, registri o bilancio, il quadro RS diventa uno strumento di monitoraggio e congruità economica, utile per prevenire comportamenti evasivi o incoerenti. Infatti, l’Amministrazione Finanziaria, grazie a questo quadro, rapporta quelli che sono i costi strutturali in base ai ricavi, proprio come nelle contabilità semplificate o ordinarie.
Come ben sappiamo, il regime forfettario, ha notevoli vantaggi per il contribuente, specie nei primi 5 esercizi ove ha diritto a pagare il 5% di imposta sostitutiva sul reddito forfettizzato ed è molto difficile che ci sia una NON CONVENIENZA rispetto ad altri regimi dove si paga l’IRPEF in misura normale.
Per questo l’Erario, grazie al quadro RS, monitora eventuali situazioni di abuso, andando ad incrociare i dati dei ricavi con i costi effettivi. Ergo è importante, anche se la norma non richiede specificatamente la tenuta dei registri iva obbligatori per i contribuenti semplificati ed ordinaria, annotare i costi.
Inoltre, grazie alla fatturazione elettronica, l’Agenzia delle Entrate, è comunque in grado di ricostruire automaticamente il rapporto tra ricavi e costi, in quanto è in grado di prelevare direttamente le somme dei costi ed andarle a rapportare ai ricavi conseguiti nell’anno. Infatti, personalmente, prelevando dei dati delle precompilate, ci siamo trovati già i dati dei ricavi annotati nel quadro LM.
RS371 – RS373: quando si compilano davvero?
Un equivoco comune è pensare che i righi RS371, RS372 e RS373 debbano essere compilati per indicare i propri ricavi e spese. In realtà, non è così.
✅ Secondo le istruzioni AE 2025:
“I contribuenti che aderiscono al regime forfetario compilano i righi RS371–RS373 solo se, in qualità di soggetti eroganti, hanno corrisposto redditi per i quali non è stata applicata la ritenuta alla fonte, ai sensi dell’art. 1, comma 69, L. 190/2014.”
Quindi, se il forfettario paga un professionista (ordinario) o altro soggetto esente da ritenuta, deve compilare questi righi indicando:
- RS371–1: codice fiscale del percettore;
- RS371-2: importo del compenso erogato;
I righi RS372 e RS373 sono identici al RS371, ma possono essere usati per altri redditi erogati sempre in favore di soggetti professionisti.
Questo perché? Il Fisco deve avere la possibilità di intercettare eventuali comportamenti elusivi nei confronti di soggetti che emettono parcelle dietro pagamento di corrispettivi per attività professionale, senza che essi mettano la consueta ritenuta d’acconto al sostituto. Sì, perchè nel caso del committente forfettario, la stessa non deve essere applicata, in quanto lo stesso non è soggetto al pagamento dell’IRPEF, ma bensì dell’imposta sostitutiva.
Questo ne determina che il committente dovrà dire al prestatore che si trova nel regime, il quale non dovrà applicare la ritenuta. Il forfettario poi, in sede di dichiarazione, annoterà nel quadro RS371 1 e 2 i dati relativi alle prestazioni comminategli durante il periodo d’imposta.
Obblighi informativi per chi esercita attività d’impresa o lavoro autonomo
L’Agenzia distingue tra forfettari impresa e forfettari professionisti, con obblighi diversi nel quadro RS.
Ecco la tabella ufficiale aggiornata:
📊 Tabella – Quadro RS 2025 per contribuenti in regime forfettario
| Rigo RS | Contenuto | Impresa | Lavoro Autonomo | Note ufficiali (Istruzioni AE 2025) |
|---|---|---|---|---|
| RS375 | Numero mezzi di trasporto posseduti o detenuti a qualsiasi titolo | ✅ | ❌ | Solo imprese; indicazione numerica – attenzione ai mezzi intestati, se già sono più di uno significa che forse avete dei collaboratori e dunque il fisco può presumere eventuali ulteriori costi che farebbero sforare il regime (limite massimo 20.000 € di costi dipendente durante l’anno solare) |
| RS376 | Costo materie prime, semilavorati, lavorazioni da terzi, servizi produttivi | ✅ | ❌ | Solo imprese; utile per analisi congruità – il fruttivendolo forfettario che compra 20.000 € di merce e ne vende per 25.000 non va bene perché non è assolutamente credibile sotto il profilo econometrico |
| RS377 | Costi per godimento beni di terzi (leasing, affitti, royalties, ecc.) | ✅ | ❌ | Solo imprese – esempio un affitto con un importo elevato può far presumere un’attività maggiore a livello produttivo magari tramite impiego di manodopera non dichiarata |
| RS378 | Spese per carburante per autotrazione | ✅ | ❌ | Solo imprese – se si ha un mezzo di lavoro in determinati settori le spese per il carburante devono essere coerenti |
| RS381 | Consumi: energia, telefono, carburante, ecc | ❌ | ✅ | Solo professionisti |
Finalità dei dati: cosa analizza il Fisco?
L’Agenzia utilizza i dati del quadro RS per:
- ricostruire indicatori di coerenza economica;
- valutare il livello di operatività reale;
- confrontare ricavi dichiarati e costi sostenuti.
Queste informazioni non generano automaticamente accertamenti, ma possono portare a inviti alla compliance o selezione per controlli se incoerenti.
✏️ Esempi di congruità e non congruità
📊 Tabella – Esempi pratici di analisi di congruità
| Esempio | Attività | Dati RS dichiarati (sintesi) | Valutazione | Note |
|---|---|---|---|---|
| ✅ 1 | Falegnameria | Ricavi € 40.000 – Materie prime € 12.000 – Beni strumentali € 3.000 – Carburante € 1.500 – 1 mezzo | Congrua | Struttura produttiva coerente con redditi dichiarati |
| ❌ 2 | Consulente informatico | Ricavi € 8.000 – Consumi € 5.200 | Non congrua | Marginalità troppo bassa; rischio attività fittizia o ricavi sommersi (non dichiarati) |
| ✅ 3 | Copywriter freelance | Ricavi € 25.000 – Servizi € 3.000 – Consumi € 500 | Congrua | Costi bassi e sostenibili; struttura snella |
| ❌ 4 | Vendita online | Ricavi € 45.000 – Merci c/acquisti € 0 – Servizi € 0 – Nessun mezzo dichiarato | Non congrua | Attività non credibile senza spese operative e soprattutto senza acquisto di merci destinate alla rivendita ; rischio di rettifica o controllo |
Conclusioni operative
Compilare il quadro RS correttamente è fondamentale per:
- evitare segnalazioni di anomalia;
- dimostrare coerenza economica dell’attività;
- tutelarsi in caso di verifiche future.
È importante conservare documentazione a supporto dei dati indicati, anche se non vi è un obbligo contabile formale. Infatti è importantissimo essere supportati da professionisti validi, in grado di spiegare l’importanza di una regolare annotazione dei costi e dei ricavi, al fine di non incappare in spiacevoli situazioni di verifica. Noi di Fiscoimprese.it, cerchiamo ogni giorno di divulgare questi concetti, spesso dati per scontati dai contribuenti, per mancanza di informativa corretta. CONTATTACI nel caso tu abbia qualche dubbio.
Fonti normative e ufficiali
- Istruzioni Modello Redditi PF 2025 – Fascicolo 3, Agenzia delle Entrate
- Legge n. 190/2014
- D.P.R. 600/1973, Titolo III – Ritenute d’acconto
- Circolare AE n. 10/E del 4 aprile 2016