Introduzione
Entro il 31 ottobre 2025 i sostituti d’imposta dovranno presentare il Modello 770/2025, relativo ai dati dell’anno d’imposta 2024.
Oltre all’invio della dichiarazione, questa data rappresenta anche l’ultimo termine utile per effettuare il ravvedimento operoso delle ritenute non versate nei termini, beneficiando delle sanzioni ridotte previste dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997.
In questo articolo vediamo come funziona il ravvedimento delle ritenute nel 2025, quali sono le percentuali di riduzione aggiornate e come compilare correttamente il quadro ST del Modello 770.
1. Cos’è il ravvedimento operoso delle ritenute
Il ravvedimento operoso consente al contribuente o al sostituto d’imposta di regolarizzare spontaneamente un’omissione o un versamento tardivo, versando:
- l’imposta o la ritenuta non versata;
- gli interessi legali calcolati per i giorni di ritardo;
- la sanzione ridotta, secondo i termini di regolarizzazione previsti.
L’obiettivo è sanare la violazione prima dell’avvio di controlli o accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, evitando l’applicazione della sanzione piena del 30%.
2. Scadenza e ambito di applicazione
Il Modello 770/2025 deve essere trasmesso in via telematica entro il 31 ottobre 2025, e riguarda:
- le ritenute operate nel 2024 su redditi di lavoro dipendente, autonomo, provvigioni e altri redditi soggetti a ritenuta;
- le imposte sostitutive su redditi di capitale e redditi diversi di natura finanziaria;
- le somme dovute a seguito di conguagli o pignoramenti presso terzi.
La scadenza del 31 ottobre 2025 coincide quindi anche con la possibilità di ravvedere eventuali ritenute tardive relative al 2024.
3. Le nuove misure sanzionatorie 2025
Dal 1° settembre 2024 è in vigore una rimodulazione delle sanzioni ridotte per ravvedimento operoso, secondo quanto previsto dalle modifiche all’art. 13 del D.Lgs. 472/1997.
Il tasso di interesse legale è fissato al 2% annuo dal 1° gennaio 2025.
🔹 Tabella riepilogativa – Ravvedimento operoso ritenute 2025
| Termine di regolarizzazione | Riduzione sanzione (post 1/09/2024) | Sanzione effettiva sulla ritenuta | Note operative |
|---|---|---|---|
| Entro 14 giorni | 1/360 del 30% per giorno = 0,0833%/giorno | max 1,17% | Ravvedimento “sprint” |
| Dal 15° al 30° giorno | 1,25% | 1/24 del 30% | Ravvedimento “breve” |
| Dal 31° al 90° giorno | 1,3889% | 1/18 del 30% | Ravvedimento “medio” |
| Entro la dichiarazione 770/2025 (anno violazione) | 3,125% | 1/8 del 25% | Termine 31/10/2025 |
| Entro dichiarazione anno successivo (770/2026) | 3,5714% | 1/7 del 25% | Ravvedimento “lungo” |
| Oltre tale termine (entro accertamento) | 5% circa | Riduzione limitata | Ultima possibilità |
🔸 Nota: il calcolo degli interessi va effettuato giorno per giorno, dal giorno successivo alla scadenza originaria fino alla data del versamento, applicando il tasso legale vigente nei diversi periodi.
4. Esempio pratico di ravvedimento ritenute 2025
Situazione:
Una società ha omesso il versamento della ritenuta d’acconto codice tributo 1040 per € 1.000, riferita a giugno 2024 (scadenza 16 luglio 2024).
Regolarizzazione:
Il versamento avviene il 20 ottobre 2025, entro la scadenza del 31 ottobre (dichiarazione 770/2025).
Calcolo:
- Ritenuta: € 1.000
- Sanzione ridotta: € 31,25 (3,125% su 1.000) – codice tributo 8906
- Interessi legali (2% dal 2025): circa € 20,50 per 462 giorni di ritardo
→ (1.000 × 2% × 462/365 = 25,3; approssimando per variazione tasso, € 20,50)
Totale da versare:
- € 1.000 → ritenuta (codice 1040, periodo 06/2024)
- € 31,25 → sanzione (codice 8906, periodo 06/2024)
- € 20,50 → interessi (inclusi nel versamento principale)
5. Compilazione del quadro ST del Modello 770/2025
Nel quadro ST vanno riportati tutti i dati relativi ai versamenti delle ritenute e delle imposte sostitutive operate nel 2024, comprese quelle regolarizzate tramite ravvedimento.
| Campo | Contenuto richiesto | Esempio |
|---|---|---|
| Punto 1 | Periodo di riferimento (mese/anno della ritenuta) | 06/2024 |
| Punto 2 | Importo delle ritenute operate | 1.000,00 |
| Punto 7 | Importo versato (comprensivo degli interessi) | 1.020,50 |
| Punto 8 | Interessi da ravvedimento | 20,50 |
| Punto 9 | Casella “Ravvedimento operoso” → da barrare | ☑️ |
| F24 collegato | Codice tributo 1040 e 8906 in due righi distinti | OK |
⚠️ Attenzione: la sanzione non va riportata nel quadro ST, ma solo nell’F24.
Se il versamento contiene più ritenute ravvedute, ogni rigo del quadro ST deve corrispondere a un rigo distinto dell’F24.
6. Errori nei codici tributo o nei periodi
Nel caso di errori nel modello F24 (ad esempio codice tributo errato o mese sbagliato), è possibile correggere tramite il servizio CIVIS dell’Agenzia delle Entrate, indicando:
- codice tributo corretto,
- mese e anno di riferimento,
- eventuale importo aggiornato.
7. Suggerimenti operativi
- Effettuare sempre il ravvedimento prima di qualsiasi comunicazione di irregolarità.
- Verificare attentamente codici tributo, periodo e anno di riferimento.
- Calcolare gli interessi al tasso legale vigente per ciascun periodo.
- Conservare la ricevuta di pagamento F24 per eventuali verifiche.
- Se si utilizza un gestionale, assicurarsi che la funzione di “ritenute ravvedute” popoli automaticamente il quadro ST.
8. Conclusioni
Il ravvedimento operoso rappresenta una preziosa opportunità per regolarizzare tempestivamente le ritenute omesse o tardive, evitando l’applicazione delle sanzioni piene.
La scadenza del 31 ottobre 2025, data limite per la presentazione del modello 770, è anche l’ultima finestra utile per regolarizzare i versamenti 2024 con sanzioni ridotte.
Compilando correttamente il quadro ST e versando le somme con codici tributo appropriati, il sostituto d’imposta potrà mettersi in regola in modo rapido, trasparente e conforme alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.