Guida completa a versamenti, soggetti obbligati, metodi di calcolo ed esclusioni
Il secondo acconto delle imposte rappresenta uno degli adempimenti fiscali più rilevanti della seconda parte dell’anno.
Per il periodo d’imposta 2024, la scadenza ordinaria era fissata al 30 novembre 2025, ma poiché il giorno cadeva di domenica, il termine slitta automaticamente al 1° dicembre 2025, ai sensi dell’art. 7, comma 1, lett. h) del D.L. 70/2011 e dell’art. 3, comma 2, D.Lgs. 462/1997.
Si tratta quindi dell’ultimo giorno utile per il versamento degli acconti relativi a:
- IRPEF
- IRES
- IRAP
- Imposta sostitutiva regime forfettario / cedolare secca / imposta su redditi diversi
- Addizionali regionali e comunali (ove dovute in acconto)
Con il secondo acconto, il contribuente completa il pagamento delle imposte dovute per il periodo di riferimento, sulla base del metodo “storico” o “previsionale”.
Calcolatore secondo acconto imposte
Scadenza 1 dicembre 2025
Attenzione: il calcolo è semplificato e ha valore puramente indicativo. Per una verifica puntuale degli acconti dovuti si raccomanda il confronto con il proprio consulente di fiducia.
1. Chi è obbligato al versamento
Persone fisiche
Sono tenuti a versare il secondo acconto coloro che, nella dichiarazione dei redditi precedente (Modello Redditi PF 2025), hanno maturato un’imposta superiore a 51,65 euro.
Società di persone e associazioni professionali
Versano gli acconti IRPEF/IRAP in relazione al reddito imputato per trasparenza ai soci/associati.
Società di capitali (SRL, SPA, cooperative)
Versano il secondo acconto IRES e IRAP, salvo rientrino nelle nuove agevolazioni normative (es. società di nuova costituzione in taluni regimi agevolati, con imposta sostitutiva o crediti d’imposta particolari).
Contribuenti forfettari e autonomi con imposta sostitutiva
Versano il secondo acconto dell’imposta sostitutiva al 5%/15%, se l’importo dell’acconto complessivo supera i 51,65 euro.
Locatori con cedolare secca
Devono versare il secondo acconto solo se i redditi da locazione generano imposta dovuta in sede di dichiarazione e l’acconto complessivo supera 51,65 euro.
2. Metodi di calcolo
Il contribuente può scegliere tra:
A) Metodo storico (più utilizzato)
Si basa sull’imposta dovuta per il periodo precedente.
Il secondo acconto è pari al:
- 60% dell’acconto complessivo, se l’acconto totale è pari al 100% dell’imposta dell’anno precedente.
Esempio:
Imposta netta 2024: 2.000 euro
Acconto complessivo: 2.000 euro
Primo acconto (già versato a giugno): 40% = 800 euro
Secondo acconto (1 dicembre): 60% = 1.200 euro
B) Metodo previsionale
Il contribuente stima l’imposta dovuta per il 2025 e versa l’acconto in base alla previsione.
È opportuno per chi ha avuto calo dei ricavi, maggiori deduzioni, riduzione dell’imponibile o ha beneficiato di agevolazioni.
Attenzione: in caso di previsione errata, l’Agenzia delle Entrate può contestare l’insufficienza di acconto con applicazione di sanzioni e interessi (art. 13 D.Lgs. 471/1997).
3. Codici tributo da utilizzare (principali)
| Imposta | Codice tributo | Note |
|---|---|---|
| IRPEF acconto – seconda rata | 4034 | Persone fisiche |
| IRES acconto – seconda rata | 2002 | Società di capitali |
| IRAP acconto – seconda rata | 3813 | Persone fisiche e società |
| Cedolare secca – seconda rata | 1841 | Locazioni |
| Imposta sostitutiva forfettari – seconda rata | 1793 | Regime forfettario |
| Addizionale regionale – acconto | 3802 | Se dovuta |
| Addizionale comunale – acconto | 3847 | Se dovuta |
Tutti i versamenti devono essere eseguiti tramite modello F24, anche tramite home banking.
4. Chi è escluso dal secondo acconto
- Contribuenti con imposta netta inferiore a 51,65 euro.
- Contribuenti che hanno iniziato l’attività nel corso del 2025 (primo anno di imposta).
- Contribuenti totalmente incapienti o con imposta dovuta pari a zero.
- Regimi di vantaggio con imposta sostitutiva inferiore alla soglia minima.
- Soggetti con redditi intermittenti che non generano imposto dovuta nell’anno precedente.
5. Tabella riepilogativa degli importi
| Imposta | Acconto totale | Primo acconto (giugno) | Secondo acconto (1 dicembre) |
|---|---|---|---|
| IRPEF | 100% imposta precedente | 40% | 60% |
| IRES | 100% imposta precedente | 40% | 60% |
| IRAP | 100% imposta precedente | 40% | 60% |
| Cedolare secca | 100% | 40% | 60% |
| Forfettari | 100% | 40% | 60% |
6. Ravvedimento operoso in caso di omesso o tardivo versamento
Se il contribuente non versa entro il 1° dicembre 2025, è possibile sanare tramite ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997):
| Tipo di ravvedimento | Termine | Sanzione ridotta |
|---|---|---|
| Ravvedimento sprint | Entro 14 giorni | 0,1% per giorno |
| Ravvedimento breve | Entro 30 giorni | 1,5% |
| Ravvedimento medio | Entro 90 giorni | 1,67% |
| Ravvedimento lungo | Entro il termine di dichiarazione | 3,75% |
Agli importi si aggiungono gli interessi legali calcolati giorno per giorno.
7. Suggerimenti operativi per contribuenti e imprese
- Verificare la posizione fiscale
Valutare attentamente se il metodo previsionale può portare benefici, soprattutto per chi ha ridotto il volume d’affari nel 2025. - Controllare eventuali crediti compensabili
Tramite F24 è possibile usare crediti IVA, crediti da ritenute, crediti da dichiarazioni. - Organizzare la liquidità in anticipo
Le imprese dovrebbero allineare il cash flow al pagamento dell’acconto, per evitare tensioni di liquidità. - Verificare con il consulente anche la posizione IRAP
In molte attività di servizi l’IRAP può risultare dovuta, specialmente quando vi è personale dipendente.
8. Conclusioni
Il secondo acconto delle imposte con scadenza 1° dicembre 2025 rappresenta un adempimento cruciale per la corretta gestione fiscale di persone fisiche, lavoratori autonomi e imprese.
Una pianificazione accurata, unita alla verifica della convenienza del metodo previsionale, consente di evitare sovrastime e di ottimizzare la gestione finanziaria di fine anno.
Se hai bisogno di un’analisi personalizzata e di una simulazione degli acconti dovuti, Fiscoimprese.it può supportarti con un calcolo puntuale e una pianificazione fiscale completa.