Gestire un’attività d’impresa non significa soltanto fatturare e pagare le imposte.
Uno degli errori più frequenti che riscontriamo è la mancata verifica preventiva della propria posizione fiscale e contributiva, con la conseguenza che problemi latenti emergono solo quando arrivano avvisi, cartelle o pignoramenti.
In realtà, esistono alcuni controlli fondamentali, semplici ma strategici, che ogni imprenditore – a prescindere dal regime fiscale o dalla forma giuridica – dovrebbe effettuare periodicamente per ridurre drasticamente il rischio di contestazioni.
Di seguito analizziamo i 5 controlli fiscali essenziali che consentono di operare con maggiore serenità e consapevolezza.
Verifica della posizione debitoria con Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate-Riscossione
Il primo controllo, spesso sottovalutato, riguarda la presenza di debiti fiscali iscritti a ruolo.
Molti contribuenti scoprono l’esistenza di cartelle esattoriali solo in occasione di:
- blocchi del conto corrente;
- dinieghi di rateizzazione;
- pignoramenti presso terzi;
- impossibilità di accedere a finanziamenti.
Cosa verificare concretamente
Accesso all’area riservata Agenzia Entrate-Riscossione la presenza di:
- cartelle notificate
- avvisi di addebito INPS
- carichi sospesi o rateizzati
- Stato delle rate (in regola / decadute)
👉 Attenzione: non tutti i debiti sono automaticamente esigibili. Alcuni potrebbero essere prescritti o decaduti, ma continuano a risultare in banca dati fino a contestazione formale.
Coerenza tra fatturazione, incassi e liquidazioni IVA
Uno dei principali trigger di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria è la non coerenza tra i dati dichiarati.
- I controlli incrociati più frequenti
- Fatture elettroniche vs liquidazioni IVA
- Corrispettivi telematici vs incassi POS
- Dichiarazione IVA vs esterometro / spesometro storico
Errori ricorrenti:
- fatture emesse ma non liquidate;
- IVA incassata ma non versata;
- errata imputazione temporale.
Queste anomalie generano:
- comunicazioni di irregolarità;
- avvisi bonari;
- sanzioni automatiche.
Un controllo periodico consente di intervenire tempestivamente con il ravvedimento operoso, evitando l’apertura di vere e proprie procedure accertative.
Controllo della posizione contributiva INPS
Il debito contributivo è spesso più pericoloso del debito fiscale, perché:
- genera sanzioni e interessi elevati;
- consente pignoramenti più rapidi;
- impedisce il rilascio del DURC e preclusione al lavoro
Cosa verificare
- corretta iscrizione alla gestione (artigiani, commercianti, separata);
- versamenti regolari dei contributi fissi e percentuali;
- eventuali avvisi di addebito INPS.
Molti imprenditori ignorano che anche piccoli scostamenti contributivi, se non sanati, possono generare iscrizioni a ruolo automatiche.
Verifica della corretta tenuta della contabilità e dei registri obbligatori
Una contabilità formalmente “tenuta” non è necessariamente corretta o difendibile.
In caso di verifica fiscale, l’assenza o l’irregolarità di:
- registri IVA,
- libro giornale,
- scritture di magazzino,
- documentazione giustificativa,
espone l’imprenditore a accertamenti induttivi, spesso molto onerosi.
Questo controllo è fondamentale soprattutto per:
- SRL e SRLS;
- imprese in crescita;
- soggetti che richiedono finanziamenti.
Presenza di un assetto amministrativo e contabile adeguato (art. 2086 c.c.)
Dal 2019 l’imprenditore, in particolare l’amministratore di società, ha un obbligo ulteriore: dotarsi di assetti adeguati.
L’art. 2086 del Codice Civile impone:
- assetti organizzativi,
- assetti amministrativi,
- assetti contabili,
- idonei a rilevare tempestivamente la crisi.
La mancanza di tali assetti può comportare:
- responsabilità personale dell’amministratore;
- contestazioni in sede fallimentare;
- difficoltà di accesso al credito.
Questo controllo è spesso ignorato, ma oggi è centrale anche nella valutazione della bancabilità dell’impresa.
Perché questi controlli fanno la differenza
Effettuare periodicamente questi 5 controlli consente di:
- prevenire sanzioni e pignoramenti;
- intercettare errori prima che diventino irreversibili;
- migliorare il rating fiscale e finanziario;
- operare con maggiore tranquillità.
La fiscalità non va subita, ma gestita in modo consapevole.
Approfondimenti utili
Su fiscoimprese.it trovi guide operative dedicate a:
- cartelle esattoriali e prescrizione;
- pignoramenti fiscali;
- ravvedimento operoso;
- assetti organizzativi e bilancio.