Voucher digitalizzazione PMI Piemonte 2026: progetto digitale e tecnologie aziendali

Voucher digitalizzazione PMI Piemonte 2026: requisiti, spese e domanda

Il Voucher digitalizzazione PMI 2026 è un contributo per progetti di trasformazione digitale realizzati in Piemonte. Il bando è gestito da Unioncamere Piemonte con Regione Piemonte e Camere di commercio piemontesi: la Camera di Torino partecipa, ma non pubblica una misura autonoma. La domanda si presenta su ReStart dal 22 ottobre 2026 alle ore 11:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Per un’impresa che sta scegliendo un gestionale integrato, rafforzando la sicurezza informatica o introducendo strumenti di IA, il momento utile è quello della progettazione. Il bando richiede coerenza fra obiettivo, tecnologia, costi e documentazione; un semplice elenco di acquisti non è sufficiente.

Quanto finanzia il voucher

La dotazione complessiva è di 19,2 milioni di euro, composti da 18 milioni di fondi FESR e 1,2 milioni del sistema camerale piemontese. Il contributo base copre il 65% delle spese ammissibili per le microimprese, il 60% per le piccole e il 50% per le medie. Il voucher richiedibile arriva fino a 25.000 euro; il minimo è 4.000 euro per le microimprese e 5.000 euro per piccole e medie. Il bando prevede possibili maggiorazioni legate, fra l’altro, ai progetti collaborativi e ad alcune caratteristiche dell’impresa: vanno verificate sul caso concreto.

Chi può chiedere il contributo

La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese, comprese le attività professionali che esercitano un’attività economica, con sede legale o unità locale operativa attiva e produttiva in Piemonte dove realizzare il progetto. Per definire la dimensione non basta contare i dipendenti della sola società: possono rilevare anche imprese associate e collegate.

Un controllo decisivo riguarda i precedenti: secondo la scheda della Camera di Torino, non sono ammissibili le imprese che abbiano già ricevuto contributi a fondo perduto dai bandi regionali “Voucher digitalizzazione PMI 2023” e “2024”. Inoltre il richiedente deve aver compilato negli ultimi 12 mesi il questionario gratuito SELFI4.0 sulla maturità digitale. Restano da controllare gli altri requisiti dell’articolo 4 del bando, il regime de minimis e la posizione dell’impresa.

Quali progetti e spese sono ammessi

Il progetto deve introdurre almeno una tecnologia dell’elenco del bando. Fra gli esempi: cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale applicata ai processi, analisi dei dati, sistemi ERP e CRM, IoT, robotica e tracciamento. Sono previste spese per beni e servizi strumentali, consulenza specialistica e formazione, purché funzionali all’upgrade digitale. La somma di consulenza e formazione non può superare il 30% delle spese ammissibili.

Un punto facile da sbagliare: un sistema di e-commerce è previsto soltanto se collegato a un’altra tecnologia dell’elenco. Sono invece escluse, fra le altre, la normale consulenza fiscale o contabile, la mera pubblicità, gli smartphone, le opere murarie, i beni usati e il leasing. Occorre valutare anche i requisiti dei fornitori di consulenza e formazione.

Date e ordine corretto delle operazioni

  • Dal 12 ottobre 2026, ore 11:00: precaricamento della documentazione su ReStart; questa data non conta per la graduatoria.
  • Dal 22 ottobre 2026, ore 11:00: invio formale della domanda.
  • Fino al 15 dicembre 2026, ore 16:00: termine previsto, con possibile chiusura anticipata se le risorse si esauriscono.

Le spese sono ammissibili solo se sostenute dopo la presentazione della domanda. Per questo preventivi, ordini, fatture e pagamenti devono essere esaminati prima di avviare l’investimento. Unioncamere Piemonte verifica le istanze nell’ordine cronologico di presentazione e poi svolge l’istruttoria formale e tecnica: presentare la domanda non equivale a ottenere il contributo.

Come preparare un fascicolo credibile

Partirei da una descrizione breve del processo aziendale da migliorare, della tecnologia scelta e del risultato atteso. A questa collegherei preventivi analitici, cronoprogramma, documentazione sulla dimensione PMI, esito SELFI4.0, verifica degli aiuti ricevuti e dei rapporti con i fornitori. Per un progetto gestionale o software, è utile distinguere le funzioni nuove dalle attività ordinarie già svolte in azienda. La valutazione economica può essere collegata al business plan e, per chi vuole monitorare l’impatto sui flussi, al nostro simulatore di budget di cassa.

Tool: prevaluta il progetto digitale

Questo primo filtro aiuta a individuare le verifiche più urgenti. Non sostituisce l’esame del bando e non invia le risposte a Fiscoimprese.

STRUMENTO FISCOIMPRESE

Prevaluta il tuo progetto digitale

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La verifica riguarda soltanto alcuni requisiti: dimensione collegata, settore, de minimis, fornitori, spese, DNSH e documenti devono essere esaminati sul bando integrale. Il precaricamento dal 12 ottobre non determina priorità; conta l’invio dal 22 ottobre.

Quando rivolgersi allo Studio

La verifica professionale è particolarmente utile se l’impresa fa parte di un gruppo, ha già ottenuto contributi, intende coinvolgere più fornitori o ha avviato il progetto. Contatta Fiscoimprese per esaminare ammissibilità, piano delle spese e documentazione prima dell’invio.

Domande frequenti

La CCIAA di Torino ha un bando separato?

No. Contribuisce al bando piemontese gestito da Unioncamere Piemonte.

Posso precaricare il 12 ottobre e avere priorità?

No. Il precaricamento serve a predisporre la pratica; l’ordine cronologico riguarda l’invio formale dal 22 ottobre.

Un semplice sito e-commerce è sufficiente?

Il bando ammette l’e-commerce solo se collegato esclusivamente a un’altra tecnologia prevista nell’elenco. Il progetto va quindi valutato nel suo insieme.

Fonti ufficiali