Concordato preventivo biennale 2026-2027: analisi fiscale e pianificazione

Concordato preventivo biennale 2026-2027: conviene aderire entro il 2 novembre?

Per il concordato preventivo biennale 2026-2027 la scadenza operativa è il 2 novembre 2026. Il dubbio di imprese e professionisti è concreto: accettare la proposta oppure continuare a pagare sul reddito effettivo? Il simulatore gratuito di Fiscoimprese.it permette di confrontare le due strade in pochi minuti. Il risultato è una stima da verificare con lo Studio prima dell’adesione.

Prova subito il simulatore

Inserisci la proposta dell’Agenzia delle Entrate, se disponibile, e il reddito che prevedi per il biennio. Potrai confrontare imposte e contributi, leggere la soglia di convenienza e valutare quanto il risultato resista a un calo del reddito. Se la proposta manca, puoi partire da una stima.

Simulatore gratuito · Concordato preventivo biennale

Il concordato ti conviene?

Inserisci la proposta dell’Agenzia delle Entrate e il reddito che ti aspetti: in pochi secondi vedi quanto paghi con il concordato e quanto con la tassazione ordinaria. Il calcolo avviene solo sul tuo dispositivo, nessun dato viene inviato.

Biennio 2026-2027: adesione entro il 2 novembre 2026Biennio 2027-2028: entro il 30 settembre 2027
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Chi sei

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La proposta dell’Agenzia

Trovi i valori nel software CPB dell’Agenzia o nel modello CPB della dichiarazione (righi P04–P09). Dati di esempio

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Il reddito che ti aspetti

Reddito d’impresa o di lavoro autonomo prima delle imposte. Se non sai cosa aspettarti, prova più ipotesi.

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Contributi e addizionali

Impostazioni avanzate

Risparmio nel biennio

Probabilità che il concordato convenga
non convieneincertaconviene

20262027Totale

Vuoi una verifica sulla tua proposta?

La simulazione non tiene conto di tutto: altri redditi, detrazioni, plusvalenze, rateazioni in corso e cause di esclusione possono cambiare il risultato. Inviaci il riepilogo e ti diciamo se aderire.

Come funziona il concordato

Con l’Agenzia si fissa in anticipo, per due anni, il reddito su cui pagare le imposte. Se guadagni di più, la parte in più non è tassata; se guadagni di meno, paghi comunque sul reddito concordato. La parte di reddito proposto che supera quello dell’anno base paga un’imposta agevolata del 10%, 12% o 15% in base al punteggio ISA.

Dove trovi i dati

  • La proposta è calcolata dal software dell’Agenzia sui dati ISA della dichiarazione.
  • Nel modello CPB: P04 reddito base, P06 e P07 redditi proposti, P05, P08 e P09 per l’IRAP.
  • Se non hai ancora la proposta, scegli “Non ho ancora la proposta”: il simulatore applica la metodologia ufficiale (DM 11 maggio 2026) con i parametri del tuo settore ISA. Con ISA 10 il valore è unico; con punteggi più bassi indica gli ulteriori componenti positivi suggeriti dal software ISA, altrimenti ottieni una forbice.

Cosa considera il calcolo

  • Società di capitali: IRES, IRAP e imposta sostitutiva.
  • Ditte e professionisti: IRPEF a scaglioni 23-33-43%, addizionali e contributi INPS.
  • Società di persone: IRAP della società; IRPEF, addizionali, contributi e sostitutiva dei soci in parti uguali.

Simulazione indicativa basata sulla normativa in vigore a ottobre 2026 (D.Lgs. 13/2024 e successive modifiche; metodologia approvata con DM 11 maggio 2026). Non considera detrazioni, altri redditi, crediti d’imposta, componenti straordinari e cause di esclusione o decadenza. Non sostituisce una consulenza personalizzata.

Cos’è il concordato preventivo biennale 2026-2027 e chi può aderire

Il CPB consente di accettare anticipatamente il reddito sul quale calcolare le imposte per due anni. L’Agenzia propone gli importi; il contribuente valuta se aderire. Quando dovuta, anche l’IRAP segue il valore della produzione concordato. Reddito e valore della produzione sono grandezze diverse: nel simulatore vanno inseriti nei rispettivi campi.

Il biennio 2026-2027 riguarda imprese e professionisti che applicano gli ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscale. I forfettari sono esclusi. La presenza di una proposta non sostituisce il controllo dei requisiti e delle cause che possono impedire l’accesso o compromettere il concordato.

Il termine è stato differito al 31 ottobre 2026, che cade di sabato: la scadenza operativa slitta a lunedì 2 novembre. La proroga riguarda questo biennio; dal 2027 il termine torna al 30 settembre. Per l’inquadramento generale puoi leggere anche la nostra guida al CPB 2026-2027.

Come l’Agenzia calcola la proposta

La metodologia del DM MEF 11 maggio 2026 combina reddito dichiarato, affidabilità fiscale, risultati precedenti e riferimenti del settore. Il punteggio ISA è quindi uno degli elementi del calcolo. In termini semplici, il percorso può essere descritto così:

  1. Reddito di partenza. Si considera il reddito 2025 rettificato, eliminando le componenti straordinarie indicate dalla disciplina, come plusvalenze e sopravvenienze.
  2. Affidabilità ISA. Se il punteggio è inferiore a 10, vengono considerati i maggiori ricavi o componenti necessari per raggiungere la piena affidabilità, applicando un coefficiente del settore.
  3. Andamento storico. Il risultato viene corretto in base agli ultimi tre anni, entro una variazione massima del 10% in aumento o in diminuzione.
  4. Minimo di settore. Se il risultato è inferiore al valore di riferimento settoriale, viene portato a quel livello.
  5. Gradualità. Per il 2026 si considera metà dell’aumento individuato; per il 2027 l’aumento viene considerato interamente.
  6. Crescita economica. Si applicano le rivalutazioni del PIL nominale: 2,7% per il 2026 e 2,5% per il 2027.
  7. Limiti ISA. Si verificano i tetti all’incremento della proposta rispetto al reddito dichiarato, con l’eccezione dei valori minimi settoriali.

I tetti sono del 10% con ISA 10, del 15% con ISA da 9 a meno di 10, del 25% da 8 a meno di 9, del 30% da 6 a meno di 8 e del 35% sotto 6. Non si applicano quando la proposta rimarrebbe sotto i valori di riferimento del settore.

Con ISA 10, di norma la proposta parte dal reddito 2025 rettificato e applica le crescite del 2,7% e del 2,5%. È il caso più immediato da leggere, fermo il controllo dei dati utilizzati. La stima del simulatore aiuta a orientarsi; il valore da accettare resta quello della proposta ufficiale.

Quando il concordato conviene e quando no

Se il reddito effettivo supera quello concordato, l’eccedenza può rendere vantaggiosa l’adesione. Se invece il reddito scende, il rischio è pagare su un risultato maggiore di quello realizzato. Per decidere bisogna confrontare il costo complessivo delle due alternative, considerando anche l’imposta sostitutiva.

Sull’incremento del reddito concordato rispetto all’anno base è prevista una tassazione sostitutiva del 10% con ISA almeno 8, del 12% con ISA da 6 a meno di 8 e del 15% sotto 6, fino a 85.000 euro di incremento. Oltre questo importo si torna alla tassazione ordinaria. L’IRAP segue il valore della produzione concordato.

La soglia di convenienza esprime il reddito medio al quale, nelle ipotesi del modello, le due alternative hanno lo stesso costo. Nell’esempio può risultare inferiore alla proposta media grazie alla sostitutiva. Con ISA elevati e proposte vicine al reddito dichiarato, lo scarto da recuperare tende a essere contenuto. Non significa che il rischio economico scompaia.

Prima di accettare, confronta le previsioni con ordini acquisiti, contratti e capacità produttiva. Prova anche uno scenario meno favorevole. Per valutare se potrai pagare le imposte concordate, affianca al confronto fiscale un budget di cassa.

Come usare il simulatore in quattro passi

  1. Scegli il contribuente. Il tool distingue società di capitali, ditte individuali o professionisti e società di persone. Per queste ultime ripartisce il reddito in parti uguali tra i soci: verifica che l’ipotesi rappresenti la situazione reale.
  2. Inserisci la proposta oppure chiedi una stima. Se disponibile, usa i valori dei righi P04-P09 del modello CPB. Altrimenti indica reddito base, ISA e settore. Il tool contiene parametri per 173 settori ISA e riprende i passaggi della metodologia del DM. Con ISA 10 restituisce un valore unico; con punteggi inferiori può mostrare una forbice, oppure un valore se inserisci gli ulteriori componenti positivi richiesti. Anche un valore unico resta una stima.
  3. Prevedi i redditi. Inserisci separatamente il risultato atteso per il 2026 e per il 2027. Per ditte e professionisti il confronto comprende IRPEF a scaglioni 23%, 33% e 43%, addizionali e contributi INPS, secondo le impostazioni selezionate.
  4. Leggi risultato e scenari. Controlla il costo annuale, la differenza nel biennio e la soglia. Il tool simula 3.000 scenari intorno alle previsioni e li riassume nelle fasce molto probabile, probabile, incerta, poco probabile e improbabile.

La percentuale rappresenta la quota di scenari favorevoli nelle ipotesi impostate. Non è una previsione certa sull’andamento dell’impresa. Il modello non considera detrazioni, altri redditi, crediti d’imposta, componenti straordinari, cause di esclusione o decadenza: il loro effetto richiede una verifica separata.

Un esempio pratico: una Srl con ISA 10

Consideriamo un esempio inventato. La Srl ha un reddito 2025 rettificato di 38.000 euro e un valore della produzione IRAP di 50.000 euro. Prevede redditi di 48.000 euro nel 2026 e 44.000 euro nel 2027.

Voce20262027
Reddito proposto39.026 euro40.002 euro
Valore della produzione IRAP proposto51.350 euro52.634 euro
Reddito atteso48.000 euro44.000 euro

Con le impostazioni dell’esempio, il simulatore restituisce un risparmio stimato di 4.006 euro nel biennio, una soglia di convenienza di 38.821 euro di reddito medio e l’82% di scenari favorevoli, nella fascia “probabile”.

La media prevista è 46.000 euro. Nel modello il vantaggio si annulla intorno a 38.821 euro, circa il 16% in meno. Questo margine aiuta a leggere il rischio: lo Studio deve poi verificare dati, impostazioni fiscali e attendibilità delle previsioni. Il risultato di questa Srl non può essere trasferito automaticamente a un’altra impresa.

Attenzione a debiti, contributi, eventi straordinari e rinnovo

Debiti e rateazioni. Il requisito riguarda debiti tributari e contributivi definitivi, con residuo inferiore a 5.000 euro. I debiti rateizzati non concorrono finché il beneficio è valido. [DA VERIFICARE: il brief collega automaticamente la decadenza dalla rateazione alla decadenza dal CPB; il testo aggiornato per il 2026-2027 richiede di distinguere il requisito di accesso dagli effetti successivi. Questa equivalenza non va pubblicata.]

Contributi. Sono calcolati sul reddito concordato; si può scegliere il reddito effettivo se superiore. Un confronto limitato alle sole imposte può quindi essere incompleto.

Eventi straordinari. Per sospensioni dell’attività avvenute nel 2026 prima dell’adesione, la proposta 2026 può essere ridotta del 10% per 30-60 giorni, del 20% per 61-120 giorni o del 30% oltre 120 giorni. Durata e causa vanno documentate e ricondotte alle condizioni previste.

Cessazione. La diminuzione del reddito effettivo oltre il 30% rispetto al concordato rileva in presenza delle circostanze eccezionali previste. Un normale calo di mercato non basta.

Rinnovo. Per il biennio successivo l’Agenzia considera il reddito effettivo, non semplicemente quello già concordato. La convenienza va rivalutata ogni volta.

Domande frequenti

Entro quando si aderisce?

Per il biennio 2026-2027 la scadenza operativa è il 2 novembre 2026. Conviene completare prima il confronto e la verifica dei requisiti.

Se guadagno meno del concordato pago meno?

Un reddito effettivo inferiore non riduce automaticamente la tassazione concordata. Le circostanze eccezionali richiedono un esame specifico.

Il simulatore conserva i miei dati?

I calcoli avvengono sul dispositivo: i valori inseriti non vengono inviati automaticamente allo Studio. Puoi scegliere di copiare e trasmettere il riepilogo per chiedere assistenza.

Serve già la proposta dell’Agenzia?

No: puoi iniziare dalla stima. Quando ricevi la proposta, ripeti il confronto usando i valori ufficiali.

Possono usarlo anche i forfettari?

I forfettari sono esclusi dal CPB 2026-2027; il confronto non serve a renderli ammissibili.

Un risultato positivo basta per aderire?

No. Mancano al modello diversi elementi fiscali e il controllo delle cause ostative. Il risultato serve a preparare una decisione consapevole.

Usa il simulatore e chiedi una verifica prima del 2 novembre. Copia il riepilogo e invialo attraverso il contatto con Fiscoimprese.it. I nostri consulenti potranno controllare proposta, requisiti e previsioni prima dell’adesione.

Questo articolo è una lettura delle norme e dei dati disponibili a ottobre 2026, non un’analisi definitiva. La simulazione è indicativa e ogni caso deve essere verificato.